Dragonet (Cima del) Dragonet Gully

difficoltà: TD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 2300
quota vetta (m): 2781
dislivello complessivo (m): 500

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: ansjolly
ultima revisione: 19/04/17

località partenza: Ponte della Vagliotta (Valdieri , CN )

punti appoggio: bivacco Gandolfo

cartografia: Fraternali 1:25000 n.15 Valle Gesso, Parco Naturale delle Alpi Marittime

accesso:
Dal Ponte della Vagliotta imboccare il sentiero che presenta quasi subito una biforcazione. Seguire a destra indicazioni per bivacco Gandolfo. Il sentiero si inerpica prima molto evidente e poi per traccia meno visibile ma ben segnalato da tacche e bolli rossi. Anche nelle stagioni più secche è probabile la presenza di neve dall'altezza del bivacco (1847m).
Proseguire verso monte fino a raggiungere la conca del ghiacciaio del Dragonet, salendo sarà sempre più evidente sulla destra la Guglia del Dragonet con, sulla destra, l'evidente canale-goulotte. (ore 3 circa; 1 ora da biv.Gandolfo)

note tecniche:
Il Grado proposto, che comunque sarà molto variabile a seconda delle condizioni, può essere al massimo WI3 / M4/ IV, considerando che la salita non presenta lunghi tratti continui ma una successione di brevi tratti o singoli passaggi.
Materiale: una serie di friends dallo 000 al 2 BD, 6 viti da ghiaccio e una scelta di chiodi da roccia.
La goulotte presenta una bella salita di ghiaccio/misto in difficoltà medio/basse ma ingaggiosa e in ambiente severo.Per completezza abbiamo scelto di concluderla sulla cima del Dragonet ma può essere ripetuta anche fine a se stessa (nel caso prevedere materiale per le attrezzare le calate) o conclusa diversamente raggiungendo uno dei punti dai quali è agevole la discesa sul vallone di Lourousa (cima dell'Uja del Dragonet o colletto alla sua destra).

descrizione itinerario:
Seguire il canale-goulotte per tratti di ghiaccio, misto, neve e a volte bouchon di neve per 6 lunghezze mediamente da 50m.
Soste su protezioni veloci tranne in un caso dove abbiamo abbinato un nuovo chiodo ad un vecchio lasciando formata la sosta. Null'altro in tutta la goulotte se non un chiodo cordino.
Dopo circa 300m si raggiunge un antro (ceco all'apparenza) formato da dei blocchi che ostruiscono il camino. Di qua abbiamo proseguito la salita verso destra cercando i punti deboli per pendii nevosi, tratti di misto facile e roccia fino alla cima.

altre annotazioni:
Probabile prima salita il 17 aprile 2017 da parte di Luciano Peirano e Anselmo Giolitti

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