Contario (Monte) Via Ceragioli

difficoltà: 6a / 6a obbl / A0
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 1000

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Fedevg
ultima revisione: 31/03/17

località partenza: Forno di Massa - Casa Biforco (Minucciano , LU )

bibliografia: Alpi Apuane - guida CAI-TCI.

accesso:
Dal paese di Forno di Massa, proseguire per la strada marmifera fino alla località "Biforco", da qui cercare il sentiero 167 non facilmente reperibile e seguirlo fino alla casa degli alberghi da dove si sale alla meglio traversando verso la parete (2 ore circa). Oppure dalla valle di Orto di Donna salire per la marmifera fino alla cava più alta sulla testata della valle e quindi raggiungere il passo delle pecore. Dal passo scendere i pendii erbosi (ometti) poi traversando verso la parete raggiungere un vecchio cavo. Scendere per il cavo, poi continuare a traversare per terreno infido e erboso, scavalcare salendo una prima cresta.

note tecniche:
via di notevole sviluppo, lunga circa 700 m di dislivello, soltanto gli ultimi 300 m diventano interessanti per l'arrampicata.

descrizione itinerario:
Dagli Alberghi si punta sulla destra per un sentiero a gradini (casotto) su ripidi pendii erbosi. Dopo oltre 100 m di dislivello ci si dirige a sinistra (pochi metri sopra un piccolo intaglio di rocce arrotondate).
Si attraversa un largo invaso di marmo liscio cercandone il punto meno ripido e si raggiunge la base di un erto costone con qualche alberello.
Lo si risale lungamente (II) ed a quota 1450 m (riferirsi al Pizzone 1400 m) con delicata traversata a sinistra su lastroni si perviene al terrazzo di detriti, al piede della parete vera e propria.
Nell'incavo centrale, che qui confluisce, si vede in alto il caratteristico filone giallastro che scende tra le due cime, alla cui base sta una piccola conca di marmo: si sale a questa conca per gobbe giallastre e poi per un lastrone grigio (1,30-3 h).
Dalla piccola conca si traversa alla sinistra della chiazza bianca e si raggiunge una stretta fessura per la quale si sale faticosamente a una nicchia, poi per una serie di levigate placche di marmo si arriva su un grande ripiano.
Girato uno sperone di terra e erba, si riprende il filone giallastro fino ad uno strapiombo terminale. Occorre forzare il giallo, si gira un diedro andando a finire su di un pulpito, donde con una spaccata si prende una aretina che porta alla sella tra la vetta e l'anteprima NO

altre annotazioni:
Via aperta dai fratelli Ceragioli. I fratelli Ceragioli impiegarono 8 ore dalla Casa degli Alberghi.