Croset (Rifugio) dalle contrade Bellotti e Marsanghi

sentiero tipo,n°,segnavia: sentiero/mulattiera, no segnavia
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 500
quota vetta/quota massima (m): 1204
dislivello salita totale (m): 700

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: lancillotto
ultima revisione: 27/03/17

località partenza: km 53 Sr 50 (Sovramonte , BL )

punti appoggio: rif. Croset

cartografia: Carta tabacco 023 Alpi Feltrine _ Carta turistica Pro Loco Lamon

bibliografia: Lamon e dintorni (Danilo Zanetti Edizioni)

accesso:
Da Feltre o da Fiera di Primiero fino al Km 53 dove inizia la vecchia strada per Caoria/Canal San Bovo ora chiusa (solo x residenti).

note tecniche:
Il rifugio Croset è in realtà un bivacco con una stanza aperta con tavolo, sedie e un focolare con una grossa riserva di legna.

descrizione itinerario:
Dalla SR 50 dove si può lasciare l'auto prima dei divieti di transito, si imbocca la vecchia strada asfaltata per Caoria e la si segue per 10' oltrepassando il Ponte de i Radis altissimo sulla forra sottostante del torrente Vanoi. Poco dopo nei pressi di una curva (piazzola per auto), si imbocca il sentiero a sx che scende a un ponticello tibetano (passarella dei Bellotti). Attraversatolo, si sale in un boschetto lasciando a ds 2 vecchie case in pietra. Il sentiero continua nel bosco in salita tra scomode radici ( i Radis), lasciando di lì a poco il sentiero per la borgata Pugnai e dopo quella per i Bellotti. Non c'è segnavia Cai, ma solo segnaletica locale con il nome delle borgate. Ora si sale in una fitta faggeta in costante pendenza fino ad avvicinarsi a delle pareti rocciose che sembrano sbarrare la salita verso l'alto. In realtà la mulattiera sfruttando i passaggi obbligati di una larga cengia continua volgendo verso nord dove il bosco diventa di conifere molto alte. Al di là del bosco si intravvedono profondi precipizi tipici della zona. Dopo un tratto in piano, si sbuca in una strada forestale per il disbosco aperta di recente e in pochi minuti si arriva al Rifugio Croset, in realtà un bivacco con una parte chiusa e una stanza con focolare aperta per gli escursionisti. Grande tavolo di legno all'esterno, pannello fotovoltaico. Il luogo è chiuso dal bosco e non ha panorama. Per la discesa, si segue il sentiero dell'andata e al bivio "Bellotti" si prende la mulattiera a sx che scende in pochi minuti alla frazione abbandonata con un bel panorama verso il versante settentrionale del Pavione e della Vallazza, la selvaggia Val Rosna e il vicino Totoga. La contrada un tempo abitata da molte persone ora è abbandonata come quelle di Pugnai e Marsanghi. Il posto è molto suggestivo nonostante l'abbandono. Lasciata la borgata dopo poco ci si immette nel sentiero fatto in salita e si ritorna al parcheggio.

altre annotazioni:
Le borgate di Bellotti, Pugnai e Marsanghi furono abitate fino alla fine degli anni 50. Poi gli abitanti se ne andarono in cerca di una vita migliore. Solo i due fratelli Bellotti resistettero fino alla morte. Ci sono stati vari tentativi di salvare dall'abbandono queste borgate . Il nucleo di case dei Bellotti, nel passato vero e proprio paese con chiesa e scuola, è oggi composto da abitazioni stagionali di Bellunesi e Primierotti e può essere raggiunto solo a piedi attraverso uno stretto ponte sul torrente e un ripido sentiero che si percorre in mezz’ora. Nel 2013 è stato interessato da un incendio.