Rotondo (Monte) da Venaco

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BSA   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Varie
quota partenza (m): 1055
quota vetta/quota massima (m): 2622
dislivello totale (m): 1816

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: gianpietro giupponi
ultima revisione: 23/03/17

località partenza: Venaco - Valle Verjello (Venaco , Haute-Corse )

punti appoggio: Refuge de Petra Piana

accesso:
Arrivando da Corte, pochi chilometri dopo Venaco, appena prima dell’altissimo viadotto imbocchiamo la stradina D723 che a destra s’infila nello spettacolare canyon, dove scorre il torrente Verjello. Arrivati a quota 1055 metri la viuzza termina lasciando il posto ad un sentiero.

note tecniche:
L’itinerario è molto impegnativo e deve essere effettuato solamente con condizioni di neve sicure; sono indispensabili ottime capacità tecniche e allenamento.

descrizione itinerario:
Addentrarsi nella fitta foresta seguendo fedelmente il sentiero ben marcato camminando per circa 45 minuti per poi diradarsi.
Passiamo da Bergeries de Gialghello e risaliamo il ripido pendio fino alla Bocca Tribali, (mt. 1590) ove la vista si apre su una serie di vette imbiancate e selvagge; continuiamo in falso piano immersi in una particolare vegetazione dove spiccano alcuni bellissimi esemplari di pino loricato, sfioriamo Bergeries Muraccioli, arrivando poi ad un bivio che coincide con la connessione dell’itinerario al GR20.
Proseguiamo passando da Bergeries de Gialgo arrivando così in breve poco sopra il Refuge de Petra Piana, (mt. 1842) posto tappa del GR20; aggirando enormi blocchi rocciosi piatti, guadagniamo quota nella Valle di Pietra Piana, costeggiamo il Piano di Gialgo e continuiamo dirigendoci direttamente alla cima A Maniccia, che dai suoi 2496 metri è un balcone panoramico perfetto sulla nostra meta più importante.
Dopo una breve pausa iniziamo a sciare sulla dorsale, buttandoci poi in un verticale canalino che ci permette di arrivare proprio sul Lago Bellebone (mt. 2321).
Rimesse le pelli riprendiamo la salita sul ripido pendio che porta al Col du Fer de Lance, dove spicca un grande monolite. Lasciati gli sci poco oltre il colle, proseguiamo con piccozza e ramponi affrontando la faticosa parte finale che con passaggi in cresta e delicati tagli di canaloni ci porta sulla fantastica vetta a quota 2622 metri.
Tutto attorno a noi si estende a perdita d’occhio la grande catena montuosa che taglia l'isola da NO a SE, tuffandosi poi nel mare dalle meravigliose spiagge. Iniziamo a scendere verso il “gendarme roccioso”, da dove ha inizio un’eccitante sciata sui bei pendii lungo la Valle di Monte Rotondo. In corrispondenza di Bergeries de Muraccioli ci ritroviamo sulle tracce della salita che seguiamo fino al punto di partenza.