Sojo dei Corvi Rampega coi corvi

difficoltà: 6a / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 500
sviluppo arrampicata (m): 240
dislivello avvicinamento (m): -300

copertura rete mobile
tim : 20% di copertura
no operato : 40% di copertura

contributors: andar per ande
ultima revisione: 14/03/17

località partenza: Contrà Vallà (Tonezza del Cimone , VI )

punti appoggio: Campin Amabile

bibliografia: Piccole Dolomiti e dintorni, di Guido Casarotto

accesso:
Da Tonezza del Cimone seguire le indicazioni per il Camping Amabile che si supera andando a parcheggiare in un comodo spiazzo recentemente attrezzato. Si attraversa la strada incontrando il sentiero (indicazioni per palestra di roccia ed Excalibur). Seguire il sentiero, tralasciando il primo incrocio con numerose tabelle CAI e raggiungendo il poco distante bivio che indica a destra per Rio Freddo. Seguire questa indicazione (sentiero CAI n°539 stampigliato sul muretto a secco a destra) e proseguire per evidente traccia nel bosco in discesa caratterizzata da numerosi tornanti. Dopo circa 20 minuti di marcia si giunge ad una sorta di grotta in prossimità di un tornante a sinistra con omino. Lasciare il sentiero e proseguire dritti sfilando accanto all’inconfondibile croce nera scolpita nella roccia. Proseguire per alcuni minuti in leggera salita e poi in discesa fino a reperire l’attacco contraddistinto del nome alla base.

descrizione itinerario:
L1: Salire direttamente la placca sfruttando le lame presenti e dopo alcuni metri traversare a sx seguendo le protezioni in clessidra e chiodo fino a raggiungere la sosta. 25 mt. Chiodi e Clessidre.
L2: Alzarsi a sinistra della sosta fino a raggiungere un poco marcato diedro, con un passo delicato si esce dal lieve strapiombo e si guadagna la sosta a sx. 22 mt. Chiodi e Cordoni.
L3: Proseguire dritti seguendo le protezioni e superare il passaggio chiave del tiro. Dopo pochi metri si sosta su comodo terrazzino. 25 mt. Chiodi.
L4: Spostarsi nettamente a dx su cengetta erbosa per raggiungere la base di un evidente diedro. Salire il diedro per tutta la sua lunghezza fino alla non comodissima sosta. 35 mt. Chiodi
L5: Alzarsi dritti sopra la sosta fino a raggiungere una fascia di roccia meno compatta, da qui cominciare ad attraversare a dx su bella cengia aerea fino a raggiungere la sosta. 25 mt. Chiodi e Clessidre
L6: Direttamente sopra la sosta e poi per diedro, un ultimo tratto più semplice porta ai fix di sosta. 25 mt. Clessidre e Chiodi
L7: Spostarsi a dx della sosta e attraversare una zona a gradoni senza salirli. Continuare la traversata delicata e poco protetta fino a rinvenire la sosta su comodo terrazzino. 20 mt. 2 Cordoni
L8: Salire dritti sopra la sosta prima su lame aggettanti poi per placche rotte fin a un passaggio atletico che porta al di sopra di un poco marcato tetto. 30 mt. Chiodi e Clessidra.
L9: Entrare nel diedro a sx e salirlo fino alla sommità prestando attenzione a non smuovere sassi. Si esce nel bosco dove si sosta su albero vicino al libro di vetta. 30 mt. Clessidre e Cordoni incastrati

Uscita: dall’albero di sosta, con libro di via, scavalcare direttamente la dorsalina fino ad intersecare un sentiero poco marcato. Seguirlo a sinistra per tracce incerte fino ad intersecare il sentiero percorso durante l’avvicinamento. Di lì a poco si raggiunge il parcheggio.

altre annotazioni:
Via di T. Balasso e S. Frigo. Febbraio 2015

Novità! I preferiti

Aggiungete con un clic sul cuoricino bianco l'itinerario ai vostri preferiti. Li ritroverete tutti nella vostra pagina personale