Val Pujer (Placche della) Straordinari non retribuiti

difficoltà: 6a+ / 6a+ obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 500
sviluppo arrampicata (m): 450
dislivello avvicinamento (m): 350

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Darione63
ultima revisione: 28/02/17

località partenza: Campeglia (Crevadossola , VB )

punti appoggio: Crevoladossola

bibliografia: Ossola Rock, Versante Sud

accesso:
Dalla statale 33 uscire a Crevoladossola e seguire le indicazione per la vecchia strada del Sempione. Dopo una ripida salita, in prossimità di una curva a gomito lastricata a pave con a fianco un cimitero, non entrare in centro a Crevola ma proseguire per circa 1 km lungo la sp 166, superando sulla destra le cave di marmo bianco di Crevola, fino ad incontrare sulla sinistra un vecchio nucleo di baite, la frazione Campeglia, dove si posteggia a bordo strada (circa 200 metri prima del cartello che indica la fine del comune di Crevoladossola)

Inoltrarsi tra le baite e scendere fino ai resti del vecchio ponte (buone possibilità per il guado del Divedro). Giunti sull’altra sponda piegare a sinistra fino a incontrare una vecchia strada di cava che si segue. Dopo poche centinaia di metri si prende a destra arrivando ad un ponte con ringhiera verde che scavalca l’alveo artificiale che scende dalla valle e che è già ben visibile dal parcheggio. Qui abbandonare la strada, salendo sul muraglione destro(faccia a monte) grazie alla ringhiera e risalire il fiume fino a quando un muro in cemento armato ostruisce il passaggio.
Girare a destra e proseguire in falso piano per un centinaio di metri e deviare a sinistra in un bel bosco di castagni cominciando a salire il costone parallelo al torrente per traccia di sentiero segnata con bolli rossi ed ometti.

Superata una baita isolata il percorso si fa più ripido fino a sbucare ad un pianoro e dopo poco si giunge ad un grosso sasso con segnale rosso ed ometto. Da qui sulla destra seguire traccia e bolli rossi che dopo alcune centinaia di metri di cammino non proprio agevole giunge alla base delle placche. La prima via che si incontra (fix oro) è Senza perdere la tenerezza in una zona di colore verde con dei lastroni di roccia appoggiati alla parete e proseguendo per altri 30 metri verso sinistra, attacca Straordinari non retribuiti. (Dall’auto circa 1 ora , ometti e bolli rossi su tutto il tracciato)

Attenzione! In caso di piena del fiume, posteggiare l’auto nei pressi di una vecchia baita isolata sulla sinistra (in prossimità di una curva prima di una cartello pubblicitario Coop) circa 300 metri prima dell’avvicinamento sopra descritto. Scendere fino ad un vecchio ponte sospeso ed oltrepassarlo. (Buona fortuna!) Girare a destra costeggiando la ferrovia e uno stabile abbandonato fino ad un bivio dove si prosegue diritto. Si è così all’alveo artificiale. Il ponte è in pessimo stato e i cartelli di divieto sono molto evidenti. Fate attenzione!
Discesa in corda doppia sulla via (mezze corde da 60 metri)

note tecniche:
Attenzione , la guida di versante sud riporta la figura delle placche con le vie invertite. Per non sbagliare, "straordinari" è la via di sinistra faccia a monte. Il sentiero è stato ripristinato e segnato per quanto possibile grazie al lavoro di Fede e Gabri e mio del GEAM che hanno inoltre reso agibile la base della parete infestata dai rovi.

descrizione itinerario:
Via di placca estrema molto continua. Chiodatura decisamente distanziata sempre oltre i 5 mt con passi spesso obbligatori e non integrabili che richiedono determinazione e sicurezza. E' necessario possedere un grado superiore a quello indicato per completare la via. La roccia è talvolta instabile e la via sporca e vegetata data la bassa frequentazione. In sostanza bella via di stampo alpinistico per cordate affiatate.
L1 5c, L2 6a+, L3 5b, L4 5b, L5 6a, L6 5c, L7 6a, L8 6a+, L9 5c. Su L6 percorrere la parete a destra del diedro dove dipo 30 mt si trova il primo fix, ma integrabile. Soste a spit con cordoni datati per cui è consigliabile portare cordini o fettucce.