Cimone della Bagozza Canale NO

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1300
quota vetta (m): 2409
dislivello complessivo (m): 1109

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: gulliver_170813
ultima revisione: 24/01/17

località partenza: Fondi di Schilpario (Schilpario , BG )

punti appoggio: Rifugio Cimone della Bagozza 1600 m

bibliografia: Ghiaccio delle Orobie, Collana

accesso:
Da Boario Terme in val Camonica, risalire la val di Scalve fino Schilpario: non entrare in centro ma seguire le indicazioni per il Passo del Vivione. La strada in caso d’innevamento abbondante è chiusa in località Fondi (1300 m); in alternativa si può proseguire per i tornanti fino al rifugio Cimon della Bagozza (1600 m) sotto il quale vi è possibilità di parcheggiare.

note tecniche:
Salita che si apprezza soprattutto per l’ambiente severo nonostante la quota piuttosto bassa, e per l’avvicinamento breve.

descrizione itinerario:
Da sotto il rifugio seguire la carrozzabile verso il Passo di Campelli; dopo alcuni tornanti si esce dal bosco in prossimità di un masso con una madonnina, e si imbocca a sinistra il sentiero 417: il canale di salita e quello di discesa sono già ben visibili. Superare il laghetto dei Campelli e risalire la pietraia seguendo bolli e ometti fino all’inizio della neve.
A seconda dell’innevamento, traversare o salire direttamente a destra dello spigolo del Cimone. Il pendio inizialmente largo va via via restringendosi, e la pendenza aumenta progressivamente, mantenendosi sui 40°/45° gradi con qualche singolo passaggio un poco più ripido. Si superano alcuni suggestivi isolotti rocciosi cercando la neve migliore, fino a uscire sul crinale (possibile cornice).
Qui è possibile raggiungere la vetta per la cresta rocciosa (II, roccia ad occhio non buona), oppure lungo il pendio aperto esposto a ovest, che con scarso innevamento oppone qualche passaggio di misto/erba sui 50°. Si esce direttamente in vetta. In alternativa dall’intaglio è possibile traversare la montagna a sud e salire in vetta dalla cresta sud o dalla via normale.

Discesa: seguire la cresta NE e abbandonarla quasi subito scendendo sul vago canale a destra, seguito dalla via normale estiva. Qui la neve può patire l’esposizione al sole del mattino. Con qualche passaggio sui 40° si raggiunge il Passo delle Ortiche, dove sbuca il canalone di sinistra. Lo si segue, inizialmente stretto e poco ripido, poi più aperto e costante sui 30/40°, fino all’inizio della pietraia dove si torna al rifugio su medesimo percorso dell’avvicinamento.