Pian Serrada Buco della Carlotta o caminetto

difficoltà: F
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota base ferrata (m): 1300
sviluppo ferrata (m): 150

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Emanuele Del Pero
ultima revisione: 07/01/17

località partenza: Piani d'Erna (Lecco , LC )

punti appoggio: Piani d'Erna, Rifugio Capanna Alpinisti Monzesi al Passo di Fo

accesso:
Dalla stazione di monte della funivia si segue la strada poco a sinistra che discende fino ad un ampio pianoro. Si imbocca il sentiero 5 in corrispondenza delle panchine e da qui si discende. Si supera un primo tratto con una fune metallica e proseguendo sul sentiero, tagliando un piccolo canalino si arriva al bivio con il sentiero 1 , che si lascia alla nostra sinistra procedendo verso il basso. Si arriva ad un punto in cui inizia ad essere presente una catena; sopratutto nei mesi invernali, o con la presenza di umido, sarebbe preferibile già avere addosso imbragatura e dissipatore.

Superati facili passaggi si prosegue sul sentIero che a questo punto risale verso il passo di Fo'o.

Giunti al passo, si sale direttamente a sinistra dove un cartello segnala la ferrata del Buco della Carlotta o caminetto.

Lo scosceso sentiero porta immediatamente all'attacco della ferrata, che si sviluppa per lo più su catene.

note tecniche:
La notevole presenza di sfasciumi consiglia prudenza. Pietre possono cadere anche per diversi frazionamenti. In inverno, prestare attenzione a eventuali colate di ghiaccio.
Contare 1h per giungere al Passo di Fo'o e 45' di ferrata.
Benché alcuni categorizzino la ferrata come Sentiero Attrezzato, l'opinione dello scrivente è contraria, e si invita a non sottovalutare l'esposizione di alcuni passaggi e a intraprendere la salita solo se debitamente attrezzati, come da cartelli.
Potrebbe essere utile prevedere uno spezzone di corda per fare superare il passaggio un po' più critico nel camino, specie per i bambini, per chi avesse paura o mancanza di forza nelle braccia, o persone di statura molto bassa.

descrizione itinerario:
La ferrata inizia appena a sinistra del sentiero, con un tratto facile ma relativamente ripido. -Alternanze di catene e tratti "liberi", dove bisogna prestare attenzione osservato il fondo incoerente con pietre instabili, si giunge ad una cengia oltrepassata la quale ci si addentra nel camino.
Qui il percorso diviene più tecnico anche se meno esposto, per via del risicato spazio che spesso si trova nella gola.
La via si alterna tra la sinistra e la destra della gola, giungendo dopo un punto un po' più fisico, ad un passaggio piuttosto angusto, personalmente "risolto" con incastro - zaino contro una parete, piedi in dalla parte opposta.

L'uscita del camino presenta un tratto che traversa dal lato sinistro al lato destro del camino stesso, che nel giorno della gita è stato reso infido per via delle numerose foglie cadute sulla cengietta ove ci sarebbe spazio per i piedi, rendendola invero scivolosa.
Superato questo tratto, si prosegue ancorati sul lato destro della gola, superando una piccola nicchia ove è presente una Madonna.
Poco dopo ci si slega e - pur sempre mantenendo imbrago e dissipatore - si prosegue per un breve tratto di sentiero che diviene di nuovo attrezzato, questa volta con cavo.
Il tratto è decisamente più semplice del camino. Si giunge in poco tempo al termine della ferrata, ove si apre un pianoro.
In corrispondenza di questo, occorre svoltare immediatamente a destra verso un sentiero che congiunge con il sentiero 1, che si può osservare guardando verso l'alto lungo la linea di massima pendenza, al segno di un evidente cartello.
Il tratto di congiunzione con il sentiero 1 non presenta particolari difficoltà se non una relativa vicinanza con il salto sotto il quale si trova una parete, che rimane sotto di noi, alla nostra destra.
Congiunti con il sentiero 1, si ripercorre a rovescio in discesa quest'ultimo ed all'incrocio con il sentiero 5, si imbocca questo ultimo.