Grostè (Cima) Marco Burrini

difficoltà: 6a+ / 5a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2500
sviluppo arrampicata (m): 380

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Fedevg
ultima revisione: 31/12/16

località partenza: passo grostè (Andalo , TN )

punti appoggio: rifugio Stoppani

bibliografia: http://www.scuolagraffer.it/Relazioni/Brenta/Groste_MarcoBurini.pdf

accesso:
Dal Rist. Stoppani presso il Passo del Grostè (Stazione Sup. della funivia) , si percorre il sentiero per il Rif. Tuckett per pochi minuti, quindi lo si abbandona dirigendosi verso S in direzione dell’evidente spigolo O di Cima Grostè (percorso dalla via “Spigolo del cielo” di Cesare Maestri). Dopo un tratto pianeggiante su bancate rocciose, si risale faticosamente il pendio detritico che conduce alla base delle rocce. Quindi si costeggia a destra tutta la parete O di Cima Grostè e, scendendo attraverso un canale detritico in direzione S-E, si accede nel vallone della Vedretta di Vallesinella Inferiore (tra la Cima Grostè ed il Castello di Vallesinella). Senza perdere quota, si continua a costeggiare la base della parete SSO di Cima Grostè (direzione SE) sino all’attacco (1 h. circa dal Passo Grostè).

note tecniche:
bella via di stampo classico aperta dalla G.A. Massimo Faletti e Bruno Moretti nel 1998. la via supera , nella prima parte, una successione di placche di splendida dolomia grigia situate sulla parete SSO, tra la via D’Accordi-Depaoli (a dx guardando) ed una fascia di strapiombi giallo-rossastri (a sinistra), puntando poi al sovrastante evidentissimo diedro-camino che delimita sulla destra (Est) il pilastro percorso dalle vie Pisoni-Buccella e Salvaterra (“via delle mamme”).
L’itinerario, tutto su ottima dolomia, è stato abbondantemente attrezzato con chiodi e fix onde permetterne ripetizioni in sicurezza, tuttavia i diedri della metà superiore sono parzialmente sprotetti (presenti molte clessidre e sassi incastrati).

descrizione itinerario:
L1 : l’attacco, circa 40 metri a sx (faccia alla parete) della D’Accordi-Depaoli, è segnalato da una clessidra con cordino e da un primo chiodo di passaggio a pochi metri da terra. Si sale, leggermente verso destra, una placca di ottima roccia grigia sino ad una prima cengia detritica. (40 m ; IV+; 2 ch.+ 1 SF (spit di fermata) );
L2 : si sale dapprima leggermente verso destra su una placca liscia e compatta, poi verticalm. sino alla S2 (40 m; V- , 1 pass. di VI +; 1 fix e 3 ch. + 1 SF);
L3 : si prosegue più o meno verticalm.per placche grigio-nere sino a giungere alla S3. (45 m; V- ; 4 ch. + 1 SF);
L4: si sale leggermente verso sinistra per placche più articolate sino a uscire sul ciglio inferiore di una larga terrazza
detritica (ometto) (35 m; IV; 2 ch. + 1 SF );
L5: si sale per detriti al ciglio superiore della terrazza, sino ad una nicchia sotto la verticale dell’evidente diedro nero
che sale verso la cima (20 m; I ; 1 SF);
L6: si sale un breve diedro grigio che conduce ad uno strapiombo nero che ostruisce l’ingresso del grande diedro.
Superatolo sulla destra, si entra nel profondo diedro-camino (45 m ; VI+, poi V- ; 2 ch. + 1 SF);
L7: si prosegue lungo il profondo diedro-camino su roccia bianca solidissima e levigata, uscendo su una cengia sotto
l’attacco di un secondo profondo diedro-camino obliquo da destra a sinistra (40 m; IV+ ; 2 ch. + 1SF);
L8: si traversa pochi metri a destra, quindi si supera un saltino strapiombante che ostruisce l’ingresso del camino e si
risale quest’ultimo, su roccia ormai inclinata ma levigata, sino alla S8 (50 m; V+, poi III ; 2 ch. + 1 SF);
L9: anzichè proseguire nel camino, che è ormai un colatoio detritico, si sale dalla S8 verticalmente per la parete di destra, in direzione della cresta sommitale, uscendo, al termine delle difficoltà, sulle terrazze detritiche poco sotto
la spianata sommitale (35 m ; IV+; 1 ch. + 1 SF) ;
L10: Dalla S9, si percorre una terrazza detritica orizzontalmente verso destra (E) per circa 30 metri, quindi si sale
verticalmente 20 metri circa per facili gradoni e, ripercorrendo su una cengia superiore alla precedente, circa 40 metri verso sinistra (O), si giunge alla base di una rampa-canale detritica che si risale per 40-50 metri (II) sino ad uscire sulla spianata sommitale. Da lì, risalire brevemente in direzione della cima (E) .
Discesa: Dall’uscita traversare in quota l’altopiano carsico, procedendo nella direzione opposta alla salita. Giunti in vista del versante N, scendere lungo delle banche fino ad incontrare un canale che scende a des. (faccia a valle). Scendere per il canale che più in basso diventa un camino dal quale si scende con una doppia da 40 m (fix con anello di calata) fino alle banche sottostanti. Ora è sufficiente seguire i bolli rossi fino alla base della parete e quindi alla stazione sup. della funivia. 1 ora