Schilthorn da Engiloch per il Vallone di Sirwolte

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1769
quota vetta/quota massima (m): 2795
dislivello totale (m): 1026

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 21/12/16

località partenza: Engiloch (Simplon , Brig )

punti appoggio: Ospizio del Sempione (aperto tutto l'anno). Tel. 0041-27-9791322

cartografia: CNS foglio 1309 - Simplon. Scala 1:25000

bibliografia: Tracce Bianche di A. Paleari ed E. Ferrari - Monte Rosa Edizioni

accesso:
Da Gravellona Toce (dove termina l’autostrada A26) si prosegue lungo la superstrada del Sempione E62 fino al suo termine a Varzo. Si prosegue lungo la SS n. 33 toccando i centri di Trasquera e poi Iselle, località dove è posto il confine di Stato. Passato il confine si prosegue in territorio elvetico e si risale seguendo la la statale n. 9 che dopo le Gole di Gondo, supera in successione Gabi, Simplon Dorf, Eggen raggiungendo infine Engeloch, si supera un alberghetto fino a raggiungere un ampio parcheggio sulla sinistra (posto a pochi km dal Passo del Sempione) oppure piazzole ai bordi della strada. La strada che porta al Passo del Sempione viene tenuta pulita anche nel periodo invernale. 70 km da Gravellona Toce.

note tecniche:
lo Schilthorn è insieme al Galehorn è una delle mete più frequentate in assoluto della Val Divedro, offre un percorso vario e decisamente piacevole, si alternano tratti ripidi a valloni incantevoli.
La prima parte del percorso, in particolare il pendio-canale sopra la cascata che consente di superare la bastionata rocciosa che sbarra l’accesso alla parte superiore del Vallone di Sirwolte (si tratta del primo passaggio chiave della salita) richiede neve in buone condizioni di tenuta e assestamento.
Nel vallone superiore (il versante NE dello Schilthorn), si incontra un traverso ripido che richiede attenzione (altro punto chiave della salita) dove spesso sono necessari piccozza e ramponi. La parte terminale è abbastanza ripida ma facile, la breve cresta finale se la neve è in buone condizioni non presenta particolari difficoltà.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio sul lato sinistro della strada per il Passo del Sempione, poco oltre Engeloch, si scende in direzione Sud-Ovest. Si attraversa il torrente su un ponte e si risale guadagnando l’ampio pianoro dove si trovano le baite di Chlusmatte.
Dal pianoro, volgendo gradualmente a sinistra si inizia a risalire i pendii che portano sotto il versante Sud-Est del Wyssbodehorn, che si percorrono con pendenza in costante con una serie di diagonali fino a raggiungere la base di una bastionata rocciosa che sbarra l’accesso alla parte superiore del Vallone di Sirwolte.
Qui si supera sulla sinistra il pendio-canale piuttosto ripido, a sinistra di una cascata (passaggio chiave della salita, richiede prudenza, oltre a neve in buone condizioni di assestamento).
Raggiunto l’ampio pianoro di Wyssbode a monte della cascata, trascurando le tracce che scendono nella conca a destra (portano al Galehorn) si volge a sinistra, entrando in una valletta che porta in breve nella grande conca dei laghi di Sirwoltesee 2450 m.
Si attraversa la conca andando inizialmente a destra in direzione del versante NO del soprastante Boshorn, per poi piegare gradualmente a sinistra, entrando in un valloncello che va seguito fino ad arrivare alla base di un salto roccioso e un ripido pendio nevoso che sembra sbarrare l’accesso alla parte superiore del vallone (può essere delicato con molta neve o comunque se è presente neve instabile).
Si supera il traverso a sinistra, quasi sempre necessari piccozza e ramponi, per toccare un colletto a quota 2655 m ed entrare nella parte superiore del vallone.
Qui, con percorso diretto (o con varie serpentine) volgendo prima a destra e poi a sinistra, si supera il ripido pendio terminale, per sbucare al colletto di quota 2760 m posto tra lo Schilthorn (a sinistra) e il Boshorn (a destra).
Seguendo a sinistra la cresta, superando un breve tratto più affilato si raggiunge in breve la cima, sormontata da un piccolo ometto di pietre ed un paletto in legno.
In discesa si segue a ritroso lo stesso itinerario percorso in salita.