Cotteun (Alpeggio), da Valgrisenche per il Vallone di Plontaz

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1634
quota vetta/quota massima (m): 2300
dislivello totale (m): 666

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura

contributors: Brunello 56
ultima revisione: 04/12/16

località partenza: Valgrisenche (Valgrisenche , AO )

punti appoggio: Valgrisenche

cartografia: Carta L’Escursionista, n. 3 Valgrisenche-Val di Rhemes, scala 1:25000

accesso:
Seguire la statale 26 della Valle d’Aosta fino a Arvier dove si imbocca la SR per la Valgrisenche, proseguire fino al capoluogo Valgrisenche dove si parcheggia

note tecniche:
Non è un itinerario che porta su vette o su colli importanti, è invece una facile e piacevole ciaspolata nel vallone di Plontaz attraverso i suoi vari alpeggi, diroccati oppure ancora in attività.
Il percorso si svolge in gran parte sulla strada sterrata quindi quasi sempre abbastanza agevole salvo copiose precipitazioni nevose che ne cancellano la traccia; la progressione poi viene quasi sempre facilitata dalle tracce di sci lasciate dagli sci-alpinisti diretti al Col Cussuna.
La destinazione che completa questo itinerario sarebbe l’alpeggio di Bruille (Brevil) nell’adiacente vallone di Cussuna, al naturale capolinea della strada; passati però gli alpeggi di Cotteun e Plontaz la poderale scompare, inghiottita dalla neve, per cui il raggiungimento di questo logico traguardo è un po’ a rischio: ecco perchè l’itinerario qui descritto si ferma a Cotteun.

descrizione itinerario:
Si parte da Valgrisenche, località Mondange dove vi sono gli impianti sportivi e l’Hotel-Foyer.
Se l’innevamento non è eccessivo si può optare di percorrere il primo tratto del sentiero estivo 7-8-9 fino a ricongiungersi con la strada asfaltata nei pressi della diga (ora ribassata), altrimenti si risale la strada asfaltata.
Arrivati al largo spiazzo nei pressi della vecchia diga si imbocca la strada del lungo-lago (sponda destra); la strada, ormai impraticabile, è subito chiusa al traffico veicolare da una grata ma è possibile il passaggio pedonale. Proseguire fino a passare una breve galleria, dopo la quale si trova il bivio per Rocher. Lasciare qui il lungo-lago e prendere il ramo di sinistra che con alcuni tornanti arriva in breve ad un successivo bivio dove occorre prendere (indicazioni pirografate su legno) il ramo di destra per Plontaz-Quattro Denti; il ramo di sinistra porta invece ai ruderi e chiesetta di Rocher (1900 m).
Proseguire dunque lungo la sterrata; dopo un primo lungo tratto quasi rettilineo ci si lasciano sulla sinistra i ruderi di Bouque e dopo alcuni zig-zag si arriva ad un tornante con lo stacco (da ignorare) del sentiero n.9 per il Rifugio Epee. Percorso ancora un breve tratto la strada entra nel vallone di Plontaz dove sono subito ben visibili le baite di Prariond e la chiesetta di Benevy (2095 m).
Seguire la sterrata che aggira le baite di Boche (2074 m), risale alcuni dolci pendii e si immette sullo stesso percorso dell’Alta Via 2 che proviene dall’alpeggio di Le Bois; costeggiare gli alpeggi abbandonati di Pra Londzet, superare il torrente su un ponticello e poi seguire sempre il tracciato della sterrata, qui abbastanza evidente, che porta al grande alpeggio di Cotteun (2300 m).
Discesa consigliata lungo lo stesso percorso di salita.
Arrivati a Cotteun, seguendo la sterrata che costeggia l’alpeggio (destra salendo) si può arrivare all’alpe di Plontaz (2303 m), mentre se si vuole arrivare al successivo alpeggio di Bruille (2481 m) nel vallone adiacente occorre individuare il percorso della poderale che però molto facilmente si perde subito nella neve. Si possono seguire le probabili tracce di sci-alpinisti ma l’arrivo a destinazione è comunque avventuroso