Tomazol da Lanzino, anello

sentiero tipo,n°,segnavia: 6
difficoltà: T   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1149
quota vetta/quota massima (m): 1353
dislivello salita totale (m): 244

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Alpe Cimbra
ultima revisione: 28/11/16

località partenza: Lanzino (Lavarone , TN )

accesso:
Lanzino è un piccolo agglomerato abitativo che si trova lungo la strada per Lavarone Bertoldi. Qualche posto macchina in prossimità dell'abitato.

note tecniche:
Il Tomazol è un rilievo posto al margine nord-ovest del terrazzo lavaronese, affaciato sulla sottostante valle del Centa e sull'Alta Valsugana. Data la posizione è uno spettacolare punto panoramico.

descrizione itinerario:
Dalla bella frazione di Lanzino, con le sue variopinte pareti, ci inoltriamo (segnaletiche) lungo il percorso - contrassegnato anche dai segnavia del Sentiero della Pace - che per comoda strada sterrata ci porta in località Tomazol. Una deviazione ci permette di avvicinarci al punto panoramico e di ammirare il panorama che si apre sull'Alta Valsugana e sul lago di Caldonazzo. Riprendiamo il percorso e, sempre avvolti da manto forestale (boschi di abete rosso) ci dirigiamo verso est fino a raggiungere il pianoro su cui si trova il Cimitero Austro-Ungarico di Slagheanufi. Vale la pena, nei pressi, percorrere il breve percorso tematico dell'Ospedale dell'Ordine di Malta, testimone dell'ampia struttura ospedaliera funzionante nell'area durante il primo conflitto mondiale. Dal cimitero passiamo a monte del piccolo abitato di Slaghenaufi, scendiamo verso l'abitato di Bertoldi e raggiungiamo infine il punto di partenza.

altre annotazioni:
Ciò che rende interessante questo percorso, al di là della veduta panoramica sul lago di Caldonazzo, sono i vari elementi di interesse che si incontrano cammin facendo: il caratteristico abitato di Lanzino, con le sue case variopinte; la bella e facile strada che si sviluppa nel bosco, il cimitero militare di Slaghenaufi (Grande Guerra 1914-1918) e gli abitati di Bertoldi e di Sténgheli.