Giro del Laitelar - Piccoli da Masi di Sotto, anello

sentiero tipo,n°,segnavia: 5
difficoltà: T   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 884
quota vetta/quota massima (m): 1138
dislivello salita totale (m): 254

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Alpe Cimbra
ultima revisione: 28/11/16

località partenza: Lavarone (Birti-lenzi , TN )

accesso:
Masi di sotto si trova nella parte meridionale dell'altopiano lavaronese, lungo la strada Masi di Sotto - Nosellari. Pochi spazi macchina in prossimità del punto di partenza.

note tecniche:
Il cimbro Lait significa costa di monte, pendio. Il sentiero del Laitelar è dunque un sentiero che scende un versante, nel caso specifico il ripido versante che da Masi di sotto digrada nella sottostante valle dell'Astico, fino al caratteristico villaggio di Piccoli.

E' percorso che unisce i segni della storia (le cimbriche Laste, uno stol - ricovero in roccia della Grande Guerra, l'ottocentesca chiesa di Piccoli, il Còvelo di Rio Malo) alla bellezza del panorama che si apre sulla valle. Un percorso che ripercorre tracce secolari, di coloro che si spostavano dalla montagna alla pianura e viceversa scendendo o risalendo il profondo solco vallivo del torrente Astico.

descrizione itinerario:
Dall'abitato di Masi di sotto, lungo la strada comunale che scende verso Dazio - Nosellari, imbocchiamo sulla sinistra il sentiero che taglia prati e pascoli (nella parte iniziale contraddistinto dalle cimbriche Laste, delimitazioni di pietra), che in breve abbandona il terrazzo lavaronese (sulla destra si apre uno stol, un ricovero in roccia della Grande Guerra) e che, con un passaggio tra rilievi di roccia, scende il ripido versante fino a raggiungere il caratteristico maso di Piccoli.
Giunti nell'abitato visitiamo la bella chiesetta, ottocentesca, arditamente costruita su un grosso masso di frana. A valle della frazione, su un pianoro prativo, notiamo invece tra altri grossi massi di frana caduti in tempi immemori dalla cengia soprastante. Ci troviamo sull'antica strada dell'Ancino di là, che collegava il Tirolo con la Repubblica di Venezia.
Poco sopra la chiesa, nel bosco, si apre una cavità carsica, localmente nota come Zahnloch. Vale la pena salire per qualche centinaio di metri la strada asfaltata per Dazio e visitare il Còvelo di Rio Malo, un'ampia apertura carsica che un tempo fu stazione di esazione daziaria per conto del Principe Vescovo di Trento. Vi si accede per una bella e ardita scala di metallo, infissa nella roccia.
Visitato il Còvelo torniamo sui nostri passi e in prossimità della chiesa, sulla sinistra, seguiamo le indicazioni che ci fanno risalire il versante di bosco misto (latifoglie e resinose) che sostiene il terrazzo lavaronese, fino a incrociare la strada comunale per Dazio.
Svoltando a sinistra la percorriamo per circa duecento metri e imbocchiamo sulla destra (segnaletica) il sentiero che sale in direzione di Rocchetti. Al bivio, seguendo le indicazioni, svoltiamo a destra e ritorniamo per comodo sentiero a Masi di sotto.

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