Lavarone Trekking da Gionghi, anello

sentiero tipo,n°,segnavia: 1
difficoltà: T   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1100
quota vetta/quota massima (m): 1316
dislivello salita totale (m): 416

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Alpe Cimbra
ultima revisione: 28/11/16

località partenza: Lavarone - Gionghi (Lavarone , TN )

accesso:
Il punto di partenza poco a monte del Municipio, in prossimità della chiesetta di San Rocco. Nel vicino piazzale della Scuola Media ampi spazi parcheggio libero.

note tecniche:
Il tracciato denominato Lavarone Trekking, che si sviluppa su viabilità rurale, collega le frazioni lavaronesi periferiche a quelle centrali e viceversa. E' suddiviso in quattro tratti segmenti: Oberof, Stickel, Laste, Lago. Consente di conoscere i prodotti tipici delle aziende agricole che hanno contribuito alla sua realizzazione. Tra i punti di interesse segnaliamo i centri storici di Bertoldi e Gionghi, il cimitero austroungarico di Slaghenaufi, il Forte Belvedere Gschwent, i vari capitelli votivi che si incontrano sul percorso, chiese e capitelli rurali, il lago e le caratteristiche "laste", delimitazioni di pietra, tipiche delle aree di tradizione tedesco-cimbra.

descrizione itinerario:
Il Trekking non ha un preciso punto di partenza. Avendo uno sviluppo circolare ci si può inserire in un punto a scelta. Ipotizziamo la partenza da Chiesa. Dalla piazza, percorriamo per un breve tratto la SS349 in direzione di Folgaria e, usciti dall'abitato, al bivio per Bertoldi svoltiamo a destra e raggiungiamo la caratteristica frazione di Lanzino. Entriamo nella piccola frazione, ci portiamo a monte della stessa (segnaletica) e seguiamo il sentiero che passando a monte dell'abitato di Sténgheli ci porta a monte dell'abitato di Bertoldi e che ci porta infine a Slaghenaufi, nell'area del Cimitero austro-ungarico.
Dal cimitero proseguiamo in direzione del monte Tablat (segnaletiche) e ci immettiamo sul sentiero che, tagliando il versante e passando sotto l'omonima seggiovia, ci porta fino all'abitato di Gionghi. Facendo attenzione al traffico, attraversiamo l'abitato e raggiungiamo il vicino abitato di Cappella. In prossimità del caseificio svoltiamo a sinistra (segnaletiche) e ci immettiamo nella stradina che sale a Gàsperi. Ci inseriamo nella frazione e seguiamo (segnaletiche) il sentiero che ci porta a monte della stessa e che, aprendo un ampio panorama sull'altopiano, ci porta fino all'abitato di Magré. Entriamo nella frazione e presto l'abbandoniamo (segnaletiche) per scendere sulla SS349. Con la dovuta attenzione la attraversiamo, la percorriamo per un breve tratto verso valle e ci immettiamo sulla viabilità rurale che, parallela alla statale, sale verso il passo del Cost. Prima di giungere al passo svoltiamo a destra e scendiamo la bella stradina rurale, panoramica, che scende verso frazione Longhi e che poi devia verso sud portandoci nell'area del Forte Belvedere. Fatta una breve deviazione per la visita al Forte, torniamo brevemente sui nostri passi e, percorso a ritroso un tratto della stradina asfaltata che conduce alla fortezza, ci immettiamo a sinistra in un sentiero che scende verso l'abitato di Oseli.
Attraversiamo la frazione e ci immettiamo su una strada interpoderale caratterizzata dalla presenza delle laste, delimitazioni di pietra, tipiche delle aree tedesco-cimbre. In un gradevole contesto rurale raggiungiamo l'abitato di Masi di Sotto, lo attraversiamo e ci immettiamo nella stradina (segnaletica) che per boschi e pascoli ci porta al Camping al Lago. Scendiamo nell'ampia conca che accoglie il lago, percorriamo il tracciato circumlacuale e saliamo il sentiero del Prombis (segnaletica) che ci riporta a Chiesa, alla piazza, al punto di partenza.

altre annotazioni:
Il toponimo Lavarone non identifica un capoluogo, identifica invece il territorio (ampio 25 kmq) che si estende al centro dell'Alpe Cimbra, tra i comuni di Folgaria e Luserna. E come tutti i territori di origine cimbra è costellato di piccoli centri frazionali, ben 18, eredi dei primi insediamenti a maso, fondati dagli antichi coloni tedeschi (XIII - XIV sec.).