Peigrò (Monte) Cresta Nord-Est

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1495
quota vetta (m): 2712
dislivello complessivo (m): 1320

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: m.gulliver
ultima revisione: 17/11/16

località partenza: Giordano (Prali , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.5 Val Germanasca, Val Chisone

bibliografia: GMI Alpi Cozie Centrali

note tecniche:
La GMI non riporta difficoltà alpinistiche per questa cresta, che invece si presenta non difficile ma nemmeno banale.
Il dislivello tiene di conto di alcune perdite di dislivello e successive risalite.

descrizione itinerario:
Da Giordano salire verso l’Alpe Selle seguendo la strada sterrata che parte sulla sx di quella che porta a Bout du Col (con auto 4x4 o con pianale alto è possibile salirvi anche con la vettura abbreviando la gita di quasi 300 m di dislivello). Dall’alpeggio proseguire verso SE e superato un ponte, al successivo bivio, seguire le indicazioni sulla sx per il Col Giulian. Salire fin poco sotto il colle, quindi prendere a sx la mulattiera che taglia in leggera discesa il versante NO del Monte Peigrò, aggira la cresta NNO e scende nel vallone Rousset (si perdono un centinaio di metri di dislivello). Dal centro del vallone per tracce di sentiero, zone erbose e pietraie raggiungere il col Rousset. Il passo non è molto definito quindi puntare ai primi salti della cresta NE del Peigrò e raggiungere lo spartiacque attraversando alcune facili placconate.
La cresta da risalire, relativamente affilata, separa il versante SE ripidissimo ed erboso, da versante N, meno ripido, di rocce rotte, sfasciumi e canalini.
Attaccare la cresta superando subito un netto risalto poco a sx del filo (II+), quindi raggiungere la base del successivo più alto che si può superare direttamente sullo spigolo (III+) oppure scendendo per placche una decina di metri sul lato Germanasca e rimontando sulla sx una paretina (III-). Tornati sul filo si alternano tratti quasi pianeggianti a facili saltini. Man mano si sale la pendenza aumenta ma le difficoltà restano modeste (II). Verso 2/3 dello sviluppo si supera un tratto affilato ed esposto, quindi si rimontano alcuni blocchi all’apparenza pericolanti fino a raggiungere un evidentissimo pino isolato. Si sale ancora per blocchi fino alla base del salto verticale finale che si supera traversando qualche metro a sx sul versante SE della val Pellice (terreno erboso ripidissimo) e ritornando verso dx sul filo roccioso appena possibile (II+, esposto). Superato questo tratto la pendenza diminuisce decisamente, le difficoltà terminano e in pochi minuti si raggiunge l’ometto di vetta per facili rocce rotte.
Discesa: seguire la cresta ONO fino all’anticima (ruderi di baraccamenti militari), quindi, seguendo i resti di una mulattiera, scendere il versante NO fino ad incrociare la mulattiera percorsa all’andata per raggiungere dal col Giulian il vallone Rousset. Seguendola a ritroso si torna a valle.