Allievi (Punta) Via Normale dalla Val di Mello

L'itinerario

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1050
quota vetta (m): 3121
dislivello complessivo (m): 2100

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: andreamilano
ultima revisione: 05/10/16

località partenza: Val di Mello (Val Masino , SO )

punti appoggio: Rifugio Bonacossa-Allievi

accesso:
Da San Martino, munirsi di ticket d'ingresso alla Val di Mello (5 euro al giorno), si imbocca la mulattiera di fondovalle fino al vasto pianoro erboso dove sorgono le baite di Cascina Piana. Il sentiero prosegue e, dopo una leggera salita, giunge presso un grosso masso col cartello indicante a sinistra la deviazione per il rifugio Allievi-Bonacossa.
Dapprima tra erba e massi, poi, sempre più marcato, il sentiero s'innalza con numerosi tornanti entrando nel bosco. Più in alto attraversa il torrente su un ponte e prosegue sbucando sui prati della Casera di Zocca m 1725. Il sentiero sale ancora un poco nel rado bosco di larici e poi inizia un lungo traverso su magri pascol e si entra infine nel Piano di Zocca m 2070.
Attraversato il pianoro in direzione Nord, si sale gradatamente verso destra per poi iniziare una serie di tornanti che termina con una traversata a sinistra che, valicato un torrentello, giunge infine al rifugio m 2387.

descrizione itinerario:
Dal rifugio procedere verso Nord, salendo su pendii che diventano sempre più sassosi per entrare nel vallone compreso fra lo spigolo Sud della Punta Allievi, a destra, e il crestone di Quota 3012, a sinistra. Seguire fedelmente i numerosi ometti di pietra perchè l'individuazione dell'itinerario dal basso non è chiara.
Una bastionata di rocce e canali sbarra l'accesso ad un secondo e più piccolo vallone, che si trova proprio ai piedi della complessa parete Sud-ovest della Punta Allievi. Percorrendo la bastionata da sinistra a destra, senza difficoltà si entra nel vallone e lo si risale. Quando la pendenza aumenta ci si tiene sulla sinistra (ometti) e, per grossi blocchi, si perviene sulla cresta spartiacque alla sua massima depressione, a 2973m.
Da qui piegare decisamente a est dove a seconda dell'innevamento si può salire direttamente la vetta da nord o seguire le rocce lungo la cresta di confine.

Cima modesta se vista da nord ma impressionante se vista da sud. Ottimo punto panoramico.