Specchio di Iside Re Azul sempre al potere

difficoltà: 6c / 6b+ obbl / A1
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 1600
sviluppo arrampicata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 400

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: teo
ultima revisione: 04/10/16

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Savoia

vedi anche: https://rocciatorivaldisea.wordpress.com/vie-nuove-e-riattrezzamenti/

accesso:
Da Forno Alpi Graie percorrere la strada che porta al Santuario della Madonna Nera e parcheggiare in prossimità del bivio con il Vallone di Sea. Seguire la strada sterrata fino al suo termine, non proseguire sul sentiero ma guadare il torrente Stura riprendendo dalla riva opposta la strada che porta alle prese dell’acquedotto. Giunti alle costruzioni risalire la pietraia alla loro destra seguendo diversi ometti, quando la pietraia si esaurisce seguire ancora il sentierino in salita e prima che svolti verso la parete principale prendere una traccia a sx che in pochi minuti porta al settore sinistro. (attacco a quota 1600 m circa, 400m di dislivello, 1 h circa). Si giunge a un grande masso tavolare sotto al bellissimo diedro di Gollum che, come diceva Grassi, assomiglia al “diedro del mistero” ma…rovesciato al contrario. Lasciare zaini e scarpe al masso (per lo spostamento al settore alto le scarpe possono essere utili ma non indispensabili). La doppia vi depositerà qui.

note tecniche:
Il Vallone di Sea si colloca in un ambiente prettamente alpino, austero e severo. Le pareti di roccia, sulle quali viene praticata l’arrampicata, si collocano ad una quota variabile tra i 1500 m e i 2700 m.
L’avvicinamento varia dai 45-60 minuti per le strutture più vicine fino alle due ore e oltre per quelle ubicate nei posti più reconditi. Fondamentale essere sempre aggiornati sulle previsioni metereologiche prima di intraprendere qualsiasi scalata.
Gli interventi in progetto o già realizzati dall’associazione Rocciatori Val di Sea non hanno l’intento di “mettere in sicurezza” gli itinerari del Vallone bensì di cercare di sostituire, almeno in parte e nei limiti del possibile, l’attrezzatura presente considerata vetusta e soggettivamente non più affidabile. Nessuna delle vie del Vallone presenta o presenterà una chiodatura “plaisir” e nessuna ha subito o subirà una chiodatura integrale a fix. La pubblicizzazione, il rinnovamento o piazzamento di attrezzatura non implica che l’associazione, o chi per essa, intenda arrogarsi la custodia o la manutenzione del luogo e di quello che vi è collocato, né che garantisca la “sicurezza” o l’esclusione di incidenti dovuti a cedimenti di chiodi, protezioni fisse, massi ecc.. Si precisa che l’opera intrapresa NON ha fini di lucro o commerciali ma solamente l’intento di riportare alla luce vie oggi dimenticate.
E’ pertanto esclusivo onere dell’arrampicatore, che percorrerà tali vie, valutare con occhio critico lo stato della chiodatura in loco, eventualmente sostituendo o integrando parte degli ancoraggi fissi (quali ad esempio cordoni, maillon rapide, chiodi tradizionali) ed intraprendendo la scalata solo se ritiene di possedere adeguate capacità tecniche-psico-fisiche (capacità a proteggersi con mezzi amovibili, capacità di valutazione e ricerca del percorso). Essendo inoltre le strutture rocciose soggette ad assestamenti e potenziali crolli l’arrampicatore dovrà essere in grado di verificare con occhio critico eventuali lame o blocchi instabili, rinunciando alla scalata in caso di pericolo.

2 serie di friends BD fino al n°3, un n°4 BD. Corde da 60m.

Via spettacolare nelle ultime lunghezze che risolvono il problema del superamento diretto del grande diedro chiuso dal gigantesco tetto, è la naturale prosecuzione del primo tiro della parte alta di Re Azul.
La fessura sotto al tetto c’è ed è fattibile ma molto dura e ancor più duro è il ribaltamento per uscire in sosta.
Il resto della via, che riprende l’originale, è pure sostenuto e ancora parzialmente da liberare.

Difficoltà: ED+, 6C/A1 max 6B+ obb.

descrizione itinerario:
1° tiro) La via attacca subito a destra di Gollum, esattamente dove c’è una piantina (vecchio cordino come segnavia e nome alla base). Salire sopra la pianta e spostarsi verso destra a una zona di rododendri da cui inizia una bella fessura ad arco da destra a sinistra (la via originale saliva dritta in placca per un fessurino). Superarla (1 chiodo lasciato prima del ribaltamento) e proseguire per la fessura-spaccatura fino alla sosta in comune con Gollum. Sosta con 2 fix da collegare. Grado 6A+.
2° tiro) Dritti sopra la sosta (nelle lame a sinistra passa Gollum) superando un duro ribaltamento per uscire dalla nicchia (circa 7A), proseguire con passaggi ancora difficili fino a una zona più facile sotto la paretina finale che conduce fuori dal primo salto. Sosta in comune con Gollum con 2 fix. Grado 7A. 2 fix sul tiro.
3° tiro) Spostarsi alla base del secondo salto sotto il diedro evidente di Gollum, superare la prima lama in dulfer, in comune con Gollum e Luna Calante (che va a sinistra, fix visibili) e proseguire dritti per una grande lama (1 fix) fino alla radice del diedro rossastro parallelo e subito a sinistra di quello più facile di Gollum. Superarlo interamente (diversi chiodi da integtrare con friend medio-piccoli, un microfriend e un 2BD per l’uscita) con difficoltà crescenti (circa 6C) fino agli ultimi metri N.L.. Sosta su 2 chiodi+1 fix. Grado 6C e N.L., 1 fix sul tiro.
4° tiro) Tiro nuovo 2016. A questo punto l’originale traversa a sinistra in comune con la via Robinson. La nuova via risolve invece il superamento del grande diedro chiuso dal tetto fessurato. Superare il primo diedro (2 microfriend e un 0.4BD) fino a 1 fix, ribaltarsi sotto al primo tettino fessurato (uno o due friend 0.75BD) e quindi proseguire per la magnifica fessura giallastra (due 1BD, un 2BD) fino alla radice del grande tetto inciso da una fessura (un 0.5BD alla base del tetto), spostarsi verso sinistra a 1 fix (passaggio N.L.) e proseguire per l’espostissima fessura ad incastro di mano (2 e 3 BD) e ribaltarsi sopra il gigantesco tetto (passaggio N.L., serve un tallonaggio?) (1 fix). Sosta su 2 fix da collegare. Grado 6B+/6C e N.L.. 3 fix sul tiro.
5° tiro) Tiro nuovo 2016. Supera prima la fessura in piena esposizione e poi quando questa diventa solo più una rugo si sposta a destra sul muro (2 fix) e con bellissima arrampicata esce sulla sommità della parete. Sosta di doppia con 2 fix. Grado stimato (…in apertura pioveva) 6C/6C+. 2fix sul tiro.

DISCESA:
Dalla sosta 5 fino alla cengia mediana e poi usando la doppia di Luna Calante fino alla base (doppia di quasi 60m).

altre annotazioni:
La via originale “Re Azul” fu aperta il 23 ottobre 1986 da G.C. Grassi e P. Marchisio,
la versione 2016 è stata realizzata da L. e M. Enrico il 25 settembre e 1 ottobre 2016.