Cervino - Picco Muzio Padre Pio Prega per Tutti

difficoltà: ED   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 2006
quota vetta (m): 4187
dislivello complessivo (m): 2181

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: marcello.ricotti
ultima revisione: 16/09/16

località partenza: Cervinia (Valtournenche , AO )

punti appoggio: Rifugio Duca degli Abruzzi all'Oriondè 2802 m

vedi anche: http://www.banff.it/padre-pio-prega-per-tutti/

accesso:
Da Cervinia salire al rif. Oriondé.
Dal rif. Oriondé (2800m) si segue il sentiero verso Plan Maison per un 10 minuti. Si supera il filo di una PRIMA morena, da dove il sentiero inizia una leggera discesa per poi risalire alcuni metri per attraversare un primo torrente. Abbandonare il sentiero in corrispondenza del guado del torrente ed iniziare un lungo traverso in ascesa verso ovest fino a raggiungere il cono di neve e ghiaccio che ha origine dal canale sotto al Picco Muzio. In alternativa credo si possa proseguire per il sentiero per PlanMaison ancora per altri 10 minuti, perdendo un po’ di quota, per poi prendere poi una traccia che percorre il filo di una SECONDA morena,
Risalire il cono di ghiaccio e neve (picca e ramponi indispensabili), 45 gradi, superare un paio di terminali e arrivare fino alla bastionata rocciosa (3300m). Con poca neve, si prende per un 20 metri il canale di sinistra per poi spostarsi a destra sulle cenge dove attacca la via. L’attacco, ben visibile dalle cenge, è in corrispondenza di uno spit con maillon con a fianco una (piccola) effige bianca di Padre Pio.
Calcolare 1h 30 dal rifugio.

note tecniche:
Bella via d'alta montagna di notevole sviluppo (850 metri) e dislivello (660m).
Materiale: serie di friend fino al 2, raddoppiare il verde, portare anche i micro. Serie di stopper.

descrizione itinerario:
La via si sviluppa in 19 lunghezze, piuttosto discontinue nella prima metà, più omogenee nella seconda e più verticale metà.
In generale la via, soprattutto nella prima parte, è sempre abbastanza diritta. Prevedere 7-9 ore dall’attacco in cima, più di tanto non si riesce a correre sia perché bisogna capire dove passare sia per la qualità della roccia che richiede attenzione.

-L1 6a 55 m. 2 spit sul primo muro nero, poi spit in placca, su diritti per risalti, ancora diritti fino a muro nero con 3 spit prima della sosta; 8 spit in tutto
-L2 5 50 m. 3 spit piuttosto discontinuo
-L3 6a 55 m. 5 spit fessura a sinistra della sosta più placca
-L4 5 50 m. 5 spit discontinuo
-L5 5 45 m. 3 spit discontinuo
-L6 5 30 m. 4 spit muro con prese grandi. Bel tiro!
-L7 3 55m. Diritto per ampia (20 metri) cengia, poi a sinistra di fessure marcate reperire spit su placca rossa. Sosta appena sopra.
-L8 3 45m. 1 spit trasferimento placca grigio rossa
-L9 6a 50m. Dalla sosta diritti per cengia poi puntare a fessura-diedro grigia (8m) sormontata da due tettini. Spit appena sopra i tettini. Allo spit andare a sinistra per poi tornare a destra fino in sosta.
-L10 6a 50m. Diritti per il diedro sopra la sosta e poi 5 spit nella placca che segue
-L11 6a+ Salire alla lama 2 metri sopra la sosta, appena sopra spostarsi orizzontali 6 metri a sinistra, prendere il diedro-rampa ascendente a sinistra per 20 metri fino a spit sulla placca. Dallo spit traversare in orizzontale su placca a tacche (altro spit e tassello mezzo fuori) per 8 metri fino alla sosta. Il traverso a destra è esposto, più facile di quello che sembra, tacche buone.
-L12 6c+ 50m. Dalla sosta seguire la fessura spittata a SINISTRA. Il grado 6c+ potrebbe essere considerato morbido ma è il grado dato da Gabarrou. 6b+ obbligatorio. Sul finire del tiro spostarsi leggermente a sinistra. 7 spit.
-L13 6a+ 20m. Diedro fessura bellissimo.
-L14 6b. 50m. Dalla sosta guardare a sinistra, 3 metri sopra si vede spit che permette, con passo di 6b ostico, accesso a sistema piu facile di fessure e diedri fino in sosta
-L15 6a+ 45m. Diritto sopra la sosta per 5-6 metri, alla cengia spostarsi a destra nel diedro dello Spigolo dei Fiori. Chiodo argento a metà e 2 chiodi arrugginiti in cima (questi due chiodi si vedono anche dalla sosta sotto). Usciti dal diedro più facile fino in sosta.
-L16 5 55m. 1 chiodo, poi si moschetta la sosta dello Spigolo dei Fiori a 2/3 del tiro poi ancora dritto per diedro facile.
-L17 6b 45m. Traversare a DESTRA (attenzione, nella relazione di Cazzanelli che si trova in rete si dice di andare a sinistra ma penso proprio sia un errore), in direzione di uno spit (l’unico del tiro) 6 metri sopra la sosta. Dallo spit, traversare ancora a DESTRA e prendere la SECONDA (dalla sosta) fessura che poi diventa diedro. Seguirla, superare uno strapiombo friabile, continuare nella fessura che diventa diedro strapiombante (aereo, tenere un friend verde per proteggere l’uscita di 6b) per uscire su cengia sopra. Traversare facilmente a DESTRA in orizzontale su lame per 6 metri fino alla sosta con spit. In alternativa, guardando le foto di Ravaschietto a Gabarrou che arrampica, sembra si possano evitare gli ultimi 5-6 metri di diedro strapiombante uscendo direttamente a destra per fessure alla sosta.
Una ulteriore opzione (da verificare) potrebbe essere che dallo spit si traversa ancora di più a destra per un 6-7 metri fino a reperire un diedro friabile facile (praticamente la TERZA fessura diedro a DESTRA della sosta) che riporta leggermente a sinistra fino alla sosta.
-L18 6a+ 55m. dritto nel diedro fessura marcio per poi uscire sulla placca a sx poco evidente.
-L19 5+ 55m. Su diritti per strapiombino roccia grigia marciotto, poi leggermente a sinistra per imboccare evidente diedro, appoggiato, di roccia grigia molto liscia. Bello, ci si protegge bene. Si sbuca in cima, sosta con 3 spit.

La discesa di effettua dalla cima sulle soste a spit e maillon utilizzate per la salita saltando solo la sosta di L12. Calcolare due ore per la discesa, comunque abbastanza laboriosa per le presenza di cenge e per la quantità di sfasciumi presenti.

altre annotazioni:
Aperta nel 2002 da Patrick Gabarrou, Nicolae Morar e Maxime Lopez per i primi 10 tiri e poi sempre da Gabarrou con Cesare Ravaschietto per gli ultimi, più ripidi e difficili, 9 tiri.
Difficoltà: 6B+ obbligatorio, 6c/6c+ max.
Prima Invernale: Massimo Farina e Hervè Barmasse nel febbraio 2004.