Piccolo Caporal (Falesia di artificiale)

difficoltà: 3 / 3 obbl / A4
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1200
sviluppo arrampicata (m): 60
dislivello avvicinamento (m): 10

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: ilcontevlad
ultima revisione: 05/11/17

località partenza: Ceresole Reale (Ceresole Reale , TO )

punti appoggio: rifugi e ristoranti a ceresole

bibliografia: Valle dell'Orco, Maurizio Oviglia, Versante Sud

note tecniche:
La parete del Piccolo Caporal è probabilmente l’unica falesia di solo artif in Italia e, con Caporal, Sergent e Dado, potrebbe rendere Ceresole la capitale italiana dell’artif “comodo”.
Scoperta e valorizzata negli anni novanta da JM Troussier per alcuni stage di artificiale è da tempo caduta in disuso, avvolta dal medesimo oblio che caratterizza la disciplina dell’artif stesso.
La sua comodità (3 minuti di accesso dalla macchina) e varietà (circa 20 tiri dall’A1 all’A3+, gradi abbastanza moderni…) ne fanno però un sito che merita nuova vita.
Non lo vedo per ora adatto a principianti assoluti ma sicuramente ottimo per chi ha già una discreta esperienza, un minimo di materiale e voglia di migliorarsi. Magari ci starà qualche nuova linea.
Era disponibile online lo schizzo della falesia di Troussier, ma è stato rimosso; restano le relazioni di Rock Paradise della nuova guida di Ceresole Reale di Versante Sud, un po’ contrastanti tra loro e forse non complete.

descrizione itinerario:
I settori sono 4, tutti molto vicini, alti circa 30 metri i due in basso e 60-100m i due in alto.

Accesso settori bassi: stesso posteggio del Caporal, salire tornando indietro sopra la galleria e seguire per 50m la stradina verso monte, come per andare alla cascata di Balma Fiorant. Salire per debole traccia a destra tra i rovi, a volte è presente un ometto.

Accesso settore alto sinistro: come per il settore basso sinistro, ma proseguire qualche decina di metri ancora sulla stradina. Seguire alla meglio il greto del rigagnolo di balma fiorant. le placche finali si superano con una corda fissa appena posizionata o per cengette più a destra. 15 minuti dalla macchina.

Accesso settore alto destro: seguire il sentiero per il Caporal per 10-15 minuti, poco prima che inizi a tendere decisamente a destra spostarsi per deboli tracce verso sinistra, poco sotto una bastionata di roccette. Traversare un ampio canale su facili placche e zolle e, raggiunte le rocce del margine destro del settore, scendere il ripido canalino erboso per 30 metri. Si è così sulla cengia mediana. 20-25 minuti dalla macchina.

Il settore basso destro è il primo che si incontra, presenta un lungo muro nero dove corrono alcuni itinerari in traverso orizzontale e si notano degli spit non relazionati sulle guide di cui sopra. Sembra il settore meno interessante, per ora.
Il settore basso sinistro è invece molto interessante: delle 4 vie che ospita, 2 sono molto meritevoli e le ho trovate già parzialmente riattrezzate con nuovi fix 10mm, spesso senza piastrina.
Non so se sostituiscano vecchi spit di JMT o siano stati aggiunti da zero. Questa fascia di roccia presenta alcune sezioni un po’ marce, ma gestire questi tratti fa parte dell’artif stesso.
I settori alti ospitano almeno 4 vie di più tiri, molto estetiche.

Nelle foto allegate trovate in rosso le linee da me salite, in verde quelle per ora solo individuate dal basso. Tenete presente che i primi 15 metri del settore basso sono nascosti dagli alberi.

1) Eloge sans asconneur
La prima via a sx presenta all’inizio uno strapiombo davvero marcio e brutto a vedersi! Poi fessura strapiombante dove si nota un cordino su sasso incastrato a metà.

2) Experience
Questa via è forse la più meritevole della struttura, su roccia sempre buona (attenzione dopo il secondo fix!). Presenta un’arrampicata tecnica e moderna su micro fessurine strapiombanti, da salire con ampio uso di pecker e fino alla sosta intermedia (20m) non la reputo pericolosa, ci sono protezioni fisse (3 fix ed un grosso angle) a proteggere dopo ogni 3 o 4 protezioni da piazzare. La seconda parte, altri 15m, sono decisamente più impegnativi. La sosta intermedia era costituita da 4 chiodi ruggine dietro un sasso marcio e la abbiamo sostituita con 2 fix dell’8, scoprendo solo in un secondo momento che ce n'era una più sopra... La sosta alta ha 3 fix, di cui uno nuovo. Gradata in origine A3+ mi sento di darla A2 fino all’intermedia, A2+ fino in alto, in quanto più semplice del primo tiro di The Smasher al settore sopra dato A3. Le protezioni sono quasi sempre buone ma spesso difficili da piazzare e la scalata sempre strapiombante risulta faticosa e scomoda. Materiale per la prima parte: 8 pecker (2 grandi, 3 medi, 3 piccoli), camalot C4 fino allo 0.75, nut piccoli e medi, serie friend micro (camalot C3), 1 cliff grande ed ev. 1 cliff gigante (opz.). Nastro americano per proteggere i bordi taglienti dei vari tettini. Per la parte sopra portare altri 8 pecker (4 grandi e 4 piccoli), 1 aluhead grosso, 2 cinch hanger spessi, 2 friend offset medi, corda da 70m!

3) Le syndrome Pyreneen
Tra Experience e la successiva c’è un’altra linea data A3, senza fix, per difficili diedrini bianchi sopra un tettino dall’aspetto molto ostico (un chiodo ed un nut molto in alto, invisibili da sotto). Non molto invitante.

4) Spina Piccola
Sembrerebbe la via più facile della struttura, ma non è affatto banale! La roccia richiede spesso molta attenzione e solo la prima metà presenta 3 fix intermedi, poi restano una dozzina di metri molto delicati! Si parte in libera facile su dei gradoni, un primo fix protegge una sezione di 2m molto marcia, poi diedrini da chiodi e pecker portano ad un fix e poi ad un altro con maillon e chiodo da cui si può fare una sosta intermedia. (I primi 2 fix, del 10, non hanno piastrina ma solo il dado, io ne avevo solo da 8mm. Per ora si possono usare come rivetti, altrimenti portarsi le piastrine). Da qui lungo diedrino strapiombante dove sembra possibile utilizzare i friend ma in realtà si è sempre su pecker, micronut e microfriend e bisogna navigare bene… sosta su fix e chiodo. Materiale: 12 pecker (4 grandi, 4 medi, 4 piccoli), 1 serie microfriend (camalot C3), un camalot C4 n2 ed un 0.5, nut piccoli e medi, un chiodo LA medio ed un KB, 2 rivet hanger o 2 piastrine 10mm. Data A2, confermo.

5) The Smasher, 2 tiri, A3+. L1: partire con traverso su cliff giganti, poi fessurine a volte expanding, a volte fragili, con una miriade di pecker. alcuni passi non sono affatto intuitivi e nemmeno semplici, 25m, A3. L2: seguire la vena diagonale su roccia un pò marcia, imbottire di friend una lama a tettino, bat hole e poi scavalcare lo spigolo a sx. con qualche microfriend si arriva in sosta, 25m, A3+. Portare: 15-20 pecker di tutte le misure (indispensabili!), 3 KB, 3 LA, 2 angle, 1 serie nut, 1 serie micronut, 2 grapplin hook grandi, 1 bat hook, 1 serie cliff giganti (pika spoonbill 2, 3 e 4), 1 serie camalot X4 fino allo 0.5 + un 2, 2 serie alien, 2 head grossi. Per il primo tiro basta 1 serie di alien.

6) Le pas qui coute, 5 tiri, A3+

7) Cecile B. Deux Mille, 2 tiri, A2. Attacca in corrispondenza di un grosso albero a 6 tronchi, appena arrivati sulla cengia mediana. L1: si sale la placchetta appoggiata ma muschiosa sopra l’albero e si traversa a sinistra fino alla netta fessura verticale (3°) . Salirla con duro incastro (6a o A1, 1 passo), passare dietro l’albero, larga fessura e traverso a sinistra a due alberelli, ritornare a destra alla sosta su cengia (5b, friend del 4 necessario, anche doppio volendo), 30 metri. L2: dritti per la bellissima e sottilissima fessurina da KB e pecker, poi seguire l’evidente fessura che traversa a sinistra con ampio uso di nut e qualche friend. 25m, A2 classico, tiro molto bello! Attenzione a due sassi incastrati. Sosta completamente appesa sotto il tettino, portarsi almeno un seggiolino.
La relazione originale riporta altri due tiri: uscendo dal tettino con 2 bei passaggi si accede ad una fessura svasa poco invitante, piena d’erba, muschio e cespugli che porta ad una cengia dove sulla destra si sale un’evidente fessurina sotto un tetto. Non percorsi.
Materiale: 1 serie camalot C4 fino al 2 + un 4, micro compresi, 2 serie di nut con molti medi/grossi, 3 KB, 3 LA, 3 pecker medi, 1 angle medio/grosso.

8) El Brusco Rosso, A1+. Facile ma non troppo, molto carina. Prima via sulla sinistra del settore basso destro. Parte impegnativa con 3 movimenti su pecker su roccia non perfetta, poi 2 rivetti portano a ottimo diedrino da friend, si supera un tettino e si esce su cengia sempre con bei piazzamenti intuitivi. 20m, A1+. Portare: 3 pecker medio/grossi, 2 rivet hanger (van bene anche 2 nut dal cavetto non troppo spesso), serie friend dallo 075 al 3 (il 2 almeno doppio, anche triplo), qualche nut medio, 1 LA.