Piccolo Caporal (Falesia di artificiale)

difficoltà: 3 :: 3 obbl :: A4 ::
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1200
sviluppo arrampicata (m): 60
dislivello avvicinamento (m): 10

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: ilcontevlad
ultima revisione: 27/09/16

località partenza: Ceresole Reale (Ceresole Reale , TO )

punti appoggio: rifugi e ristoranti a ceresole

bibliografia: Valle dell'Orco, Maurizio Oviglia, Versante Sud

note tecniche:
La parete del Piccolo Caporal è probabilmente l’unica falesia di solo artif in Italia e, con Caporal, Sergent e Dado, potrebbe rendere Ceresole la capitale italiana dell’artif “comodo”.
Scoperta e valorizzata negli anni novanta da JM Troussier per alcuni stage di artificiale è da tempo caduta in disuso, avvolta dal medesimo oblio che caratterizza la disciplina dell’artif stesso.
La sua comodità (3 minuti di accesso dalla macchina) e varietà (circa 20 tiri dall’A1 all’A3+, gradi abbastanza moderni…) ne fanno però un sito che merita nuova vita.
Non lo vedo per ora adatto a principianti ma sicuramente ottimo per chi ha già una discreta esperienza (e materiale!) e vuole migliorarsi. Magari ci starà qualche nuova linea.
Era disponibile online lo schizzo della falesia di Troussier, ma è stato rimosso; restano le relazioni di Rock Paradise della nuova guida di Ceresole Reale di Versante Sud, un po’ contrastanti tra loro e forse non complete.

descrizione itinerario:
I settori sono 4, tutti molto vicini, alti circa 30 metri i due in basso e 60m i due in alto.
Accesso settori bassi: stesso posteggio del Caporal, salire tornando indietro sopra la galleria e seguire per 50m la stradina verso monte, come per andare alla cascata di Balma Fiorant. Salire per debole traccia tra i rovi, un pò disboscata, il giusto.
Accesso settori alti: girare attorno al settore basso da sx, seguire circa il greto del rigagnolo di balma fiorant. le placche finali si superano conuna corda fissa appena posizionata. Il settore dx dovrebbe essere raggiungibile tagliando dal sentiero del Caporal, ma ci sarà una giungla di spine…
Il settore basso destro è il primo che si incontra, presenta un lungo muro nero dove corrono alcuni itinerari in traverso orizzontale e si notano degli spit non relazionati sulle guide di cui sopra. Sembra il settore meno interessante, per ora.
Il settore basso sinistro è invece molto interessante: delle 4 vie che ospita, 2 sono molto meritevoli e le ho trovate già parzialmente riattrezzate con nuovi fix 10mm, spesso senza piastrina.
Non so se sostituiscano vecchi spit di JMT o siano stati aggiunti da zero. Questa fascia di roccia presenta alcune sezioni un po’ marce, ma gestire questi tratti fa parte dell’artif stesso.
i settori alti ospitano almeno 4 vie di più tiri, molto estetiche.

Nelle foto allegate trovate in rosso le linee da me salite, in verde quelle per ora solo individuate dal basso. Tenete presente che i primi 15 metri del settore basso sono nascosti dagli alberi.

1) Eloge sans asconneur
La prima via a sx presenta all’inizio uno strapiombo davvero marcio e brutto a vedersi! Poi fessura strapiombante dove si nota un cordino su sasso incastrato a metà.

2) Experience
Questa via è forse la più meritevole della struttura, su roccia sempre buona (attenzione dopo il secondo fix!). Presenta un’arrampicata tecnica e moderna su micro fessurine strapiombanti, da salire con ampio uso di pecker, ma non pericolosa: ci sono protezioni fisse (3 fix ed un grosso angle) a proteggere dopo ogni 3 o 4 protezioni da piazzare. Dopo circa 20 metri si incontrava una vecchia sosta con 4 chiodi ruggine dietro un sasso marcio. La abbiamo sostituita con 2 fix dell’8 ma abbiamo poi scoperto che si trattava di una sosta intermedia in quanto se ne scorge (dalla stradina sotto, col binocolo) una a spit circa 10 metri sopra. Gradata in origine A3+ mi sento di darla A2 fino all’intermedia, anche confrontandola con l’altra via da me salita su questa struttura. Forse il duro sta sopra. Materiale: 8 pecker (2 grandi, 3 medi, 3 piccoli), camalot C4 fino allo 0.5, nut piccoli e medi, serie friend micro (camalot C3), 1 cliff grande ed ev. 1 cliff gigante (opz.). Nastro americano per proteggere i bordi taglienti dei vari tettini.

3) Le syndrome Pyreneen
Tra Experience e la successiva c’è un’altra linea data A3, senza fix, per difficili diedrini bianchi sopra un tettino dall’aspetto molto ostico (un chiodo ed un nut molto in alto, invisibili da sotto). Non molto invitante.

4) Spina Piccola
Sembrerebbe la via più facile della struttura, ma non è affatto banale! La roccia richiede spesso molta attenzione e solo la prima metà presenta 3 fix intermedi, poi restano una dozzina di metri molto delicati! Si parte in libera facile su dei gradoni, un primo fix protegge una sezione di 2m molto marcia, poi diedrini da chiodi e pecker portano ad un fix e poi ad un altro con maillon e chiodo da cui si può fare una sosta intermedia. (I primi 2 fix, del 10, non hanno piastrina ma solo il dado, io ne avevo solo da 8mm. Per ora si possono usare come rivetti, altrimenti portarsi le piastrine). Da qui lungo diedrino strapiombante dove sembra possibile utilizzare i friend ma in realtà si è sempre su pecker, micronut e microfriend e bisogna navigare bene… sosta su fix e chiodo. Materiale: 12 pecker (4 grandi, 4 medi, 4 piccoli), 1 serie microfriend (camalot C3), un camalot C4 n2 ed un 0.5, nut piccoli e medi, un chiodo LA medio ed un KB, 2 rivet hanger o 2 piastrine 10mm. Data A2, confermo.

5) The Smasher, 2 tiri, A3+. L1: partire con traverso su cliff giganti, poi fessurine a volte expanding, a volte fragili, con una miriade di pecker. alcuni passi non sono affatto intuitivi e nemmeno semplici, 25m, A3. L2: seguire la vena diagonale su roccia un pò marcia, imbottire di friend una lama a tettino, bat hole e poi scavalcare lo spigolo a sx. con qualche microfriend si arriva in sosta, 25m, A3+. Portare: 15-20 pecker di tutte le misure (indispensabili!), 3 KB, 3 LA, 2 angle, 1 serie nut, 1 serie micronut, 2 grapplin hook grandi, 1 bat hook, 1 serie cliff giganti (pika spoonbill 2, 3 e 4), 1 serie camalot X4 fino allo 0.5 + un 2, 2 serie alien, 2 head grossi. Per il primo tiro basta 1 serie di alien

6) Le pas qui coute, 5 tiri, A3+

(Fabio Elli)


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