Laugier (Becca) da Melignon

difficoltà: PD+ :: :: :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1578
quota vetta (m): 3076
dislivello complessivo (m): 1498

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: gambalesta
ultima revisione: 13/09/16

località partenza: Melignon (Rhemes-Saint-Georges , AO )

cartografia: I.G :.C.

accesso:
Risalire la valle di Rhemes fino oltre S. Georges, giunti alla frazione di Melignon sul lato sinistro orografico del torrente , posteggiare .

note tecniche:
Percorso ben segnalato sino al Lago di Changier , poi tracce di animali e tratto delicato di cresta con roccia di qualità mediocre. Possibilità di arrivare al lago da due itinerari diversi, uno dall'alpe di felumaz , l'altro più a sud che sfrutta un traverso più basso e poi sale sulla direttiva del lago bruscamente e raggiungendo prima l'alpe Changier.
Vetta che può esser più ovvio raggiungere dalla Valgrisanche , ma senza poter evitare l'ultimo tratto di cresta impegnativo.

descrizione itinerario:
Dall'abitato di Melignon risalire i prati su sentiero ben segnalato con indicazioni per il Lago di Changier, attraversare dei tratti di bosco e pervenire all'alpeggio di Felumaz.
Girare a sinistra andando a prendere un colle erboso che è la parte terminale della cresta sud-est che scende dalla Pre d'Amont .
Con tratto in leggera discesa traversare a sinistra e raggiungere l'alpeggio di Changier addossato a una barra rocciosa.
Continuare su pascoli in salita diagonale a sinistra sino a pervenire al lago di Changier.
Dal lago salire per tratti erbosi alternati a tratti morenici e puntare alla punta soprastante che altro non è che la prima elevazione della cresta che scende dalla becca Laugier , attaccarla da destra da un canale di sfasciumi e per tracce di animali portarsi aiutandosi con le mani su un facile tratto di rocce rotte. Continuare in cresta senza difficoltà e raggiungere la prima elevazione, oltrepassare un'arco di roccia e passare sul versante est su tracce e raggiungere un 'intaglio.
Passare sul versante sud e non farsi tentare da un sucessivo intaglio più in alto con cengia sempre a destra che porta ad una fascia rocciosa non difficile ma con pessima roccia.
Tagliare i pendii orizzontalmente grazie a tracce di animali. Puntare ora alla cresta sud ovest già visibile e raggiungerla senza problemi. Da qui inizia il tratto più impegnativo che si supera prima con due tratti ripidi ed un traverso a destra sul versante sud poi sull'ovest con alcuni tratti delicati su roccia non sempre impeccabile e poco proteggibile infine sul filo di cresta un po' più facile.
Da li in breve in vetta.
Discesa dal medesimo percorso.