Avic (Mont) da Luxé, per la cresta NO

difficoltà: F :: :: :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1160
quota vetta (m): 3006
dislivello complessivo (m): 1846

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura

contributors: crazybear
ultima revisione: 12/09/16

località partenza: Chambave (Chambave , AO )

punti appoggio: nessuno

cartografia: IGC Ivrea Biella Bassa Valle d'Aosta

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia -Monte Emilus e Rosa dei Banchi- Parco del Mont Avic. G.Berrutto - L.Fornelli

accesso:
da Torino: Autostrada A5 Torino-Aosta, uscita Châtillon; da Aosta: Autostrada A5 Torino-Aosta, uscita Nus. Si prende la SS26 fino a raggiungere Chambave. Alla rotonda (indicazioni per Fénis), svoltare e subito dopo, alla successiva rotonda, non seguire per Fenis, ma per Pontey.
Al primo villaggio che si incontra, Arlier, entrare nel villaggio ed attraversarlo. La prima strada sulla destra all’uscita del villaggio conduce a Luxé. Dal bivio per Luxé, salire per 4,3 km fino ad incontrare poderale per Luxé.
La poderale è lunga 2,3 km.
Dalla SS26 Luxé dista complessivamente ca 9 km. A Luxé la poderale termina e dietro l’alpeggio si stacca il sentiero con segnavia n° 4.

note tecniche:
Lunga salita, in uno degli angoli meno battuti della Vallée.
Un modo originale per raggiungere l'Avic senza salire dal classico itinerario che parte da Veulla.
Percorso per gli amanti delle lunghe camminate e dei dislivelli importanti e molto più agevole del sentiero con segnavia n° 1 che parte da Fénis.

descrizione itinerario:
Si segue il segnavia n.4 fino a 1500 mt di quota dove, tenendo la sinistra, ci si immette sul sentiero n° 7, tralasciando la diramazione di destra che porta al n° 1 proveniente da Fénis.
Si risale quindi l’intero vallone di Ponton sulla destra orografica fino a quota 2150 mt dove il segnavia (7) indica l’ultimo tratto di sentiero per il colle Varotta (2.589 mt). Giunti al colle deviare a destra superando una serie di piccoli denti rocciosi che si possono aggirare o superare con difficoltà di II. L'ultimo di questi denti si sale da sinistra per una piccola cengia ascendente facile, ma esposta.
Si scende quindi brevemente ad un colletto, alla base del pendio finale di detriti che porta in vetta.
Su questo pendio, per tracce di sentiero, si sale verso la sommità che si raggiunge infine con qualche breve passo di I o II (corde fisse e cavi metallici sui passaggi più esposti).