Ciclabile Val Brembana

difficoltà: :: :: ::
dislivello salita totale (m): 250
lunghezza (km): 21

copertura rete mobile
tim : 100% di copertura

contributors: ferruccio fei
ultima revisione: 06/09/16

località partenza: Zogno (Selvino , BG )

bibliografia: Piste Ciclabili (Bergamo sport e nature)

accesso:
da Bergamo seguire le indicazioni per la Val Brembana

note tecniche:
la Ciclabile ripercorre l'ex tracciato della ferrovia, possibile deviazione su sentiero da San Giovanni Bianco a Oneta il paese natale di Arlecchino e successivamente a Cornello dei Tasso paese natale di Torquato Tasso. Pedalabile in buoni tratti con MTB.


descrizione itinerario:
La ex ferrovia che oggi è stata riutilizzata come sede per la pista ciclabile entrò in servizio nel 1906, da Bergamo a San Pellegrino Terme. Ci vollero altri vent’anni, però, per completare il tratto fino a Piazza Brembana. Il trenino di valle rimase in funzione fino al 1966, quando fu sostituito da un autobus.
La pista della Val Brembana è uno degli itinerari ciclabili più suggestivi della Lombardia: la parte del leone la fa il paesaggio che, nonostante la quota modesta, diventa montano con il passare dei chilometri. A questo si aggiunge un percorso molto vario, pieno di sorprese, un susseguirsi di tunnel, ponti e leggere salite che danno vivacità all’andatura. E infine la pista vera e propria, nuovo fiore all’occhiello per il turismo della val Brembana, con frequenti cippi chilometri indicanti la distanza tra una località e l’altra e un asfalto così liscio da offrirsi a qualunque tipo di bicicletta e di pneumatico (durante l’estate non è infrequente incontrare anche qualche sciatore a rotelle).
Ben segnalata fin dal chilometro zero di Zogno, la prima tappa della ciclabile è San Pellegrino Terme, un comune di 5 mila abitanti che rappresenta il principale polo d’attrazione della Val Brembana. Non da oggi, ma da diversi decenni come testimoniano il Casinò Municipale e soprattutto il Grand Hotel, imponenti opere liberty risalenti ai primi anni del Novecento.
Superata la stazione termale, si imbocca una lunga e spettacolare galleria. L’illuminazione a terra, che si accende automaticamente al passaggio dei ciclisti, e il rivestimento naturale di pietra garantiscono un effetto scenico come raramente se ne vedono su una ciclabile. Occhio al freddo, però. All’interno la temperatura può essere di parecchi gradi più bassa rispetto a quella ambientale. Con il fiume Brembo sulla destra, a questo punto, si è già in vista di San Giovanni Bianco. Qui la pista attraversa il torrente Enna, un affluente del Brembo da cui inizia il percorso ciclabile della Val Taleggio.
Nella seconda metà del percorso ci aspettano altre gallerie e il passaggio in località Goggia, antico spartiacque tra la parte bassa e la parte alta della valle. Come nel primo tratto, anche qui non mancano aree attrezzate, bar, negozi, trattorie e ristoranti per soste ed esigenze di ogni genere. Qualche chilometro più avanti, a Lenna, c’è una splendida stazione ferroviaria recuperata: l’occasione buona per una foto e per prepararsi all’ultimo tratto, quello più impegnativo (ma la salita non supera mai il 3%), che conduce fino a Piazza Brembana.
(Descrizione estrapolata dal sito Bicitalia)


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