Val di Mezzo (Monte) o Fallmetzerspitze da Maranza/Meransen

sentiero tipo,n°,segnavia: 21; 6; 6B
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 2114
quota vetta/quota massima (m): 2568
dislivello salita totale (m): 455

copertura rete mobile
wind : 100% di copertura

contributors: gianmario55
ultima revisione: 05/09/16

località partenza: Stazione cabinovia Gitsch (Maranza , BZ )

punti appoggio: Zasslerhutte

cartografia: Kompass 1:25.000 Val Pusteria, foglio 1

accesso:
Da Bressanone seguire la statale per la Val Pusteria. A Rio di Pusteria/Muhlbach deviare a sinistra per Maranza/Meransen, dove si parcheggia alla partenza della Cabinovia Gitsch. Si prende la telecabina.

note tecniche:
Il dislivello non tiene conto di tutte le varie risalite che, teoricamente, portano il dislivello totale a circa 680/700 metri. Il nome italiano è Monte Val di Mezzo.

descrizione itinerario:
Dalla stazione a monte della cabinovia Gitsch, m. 2114, seguire il sentiero 21 che con bel percorso in leggera discesa porta alla Zasslerhutte, m. 2064. Da qui il sentiero diventa sterrato e sale alla ampia e poco marcata depressione, m. 2210 circa, tra il Gitschberg ed il Kleingitsch.
Svoltando a sinistra, su facile sentiero, se ne raggiunge in pochissimi minuti la sommità, m. 2262.
Ridiscesi alla depressione si continua ora seguendo il segnavia 6 che, su stradina, scende fino alla baita Weissalm, m. 2177. Seguire sempre il sentiero 6 fino ad un bivio con paline.
Seguire ora il segnavia 6b (indicazioni Falzarer Joch) fino alla depressione del colle, m. 2259, dal quale il panorama si apre sulla Val di Fundres.
Svoltare a sinistra (cartello indicatore Fallmetzer) seguendo un sentiero segnato con le tacche bianco-rosse ma non numerato. Il sentiero sale decisamente ripido per qualche decina di metri per poi continuare più dolcemente con larghe svolte.
Dopo un tratto su prateria il sentiero raggiunge nuovamente la dorsale verso la Val di Fundres, supera una barriera di filo spinato mediante una sorta di cancelletto, ed inizia a salire nuovamente decisamente ripido.
Raggiunta una specie di anticima piuttosto aerea, si prosegue quasi in piano per alcuni metri e si incontra, proprio sotto la vetta, un gradino roccioso alto un paio di metri.
Lo si supera facilmente (I) grazie ad ottimi appigli ed appoggi e si giunge sulla aerea vetta della montagna (bella croce metallica e libro di vetta).