Estrop (Tete de l') da La Foux d'Allos, anello versanti SE - Ovest

sentiero tipo,n°,segnavia: segnavia giallo-rossi e ometti
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1780
quota vetta/quota massima (m): 2961
dislivello salita totale (m): 1200

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 01/09/16

località partenza: la Foux d'Allos (Allos , 04 )

punti appoggio: Refuge de l'Estrop m. 2050. http://lerefugedelestrop.e-monsite.com/. tel. 0033-6-32060565

cartografia: IGN serie TOP25 foglio 3540OT Barcelonnette-Pra-Loup, Allos - IGN serie TOP25 foglio 3439ET Seyne. scala 1:25000

accesso:
1) da Cuneo su raggiunge Borgo San Dalmazzo, dove si imbocca la SS21 e risale tutta la Valle Stura di Demonte, raggiungendo quindi il Colle della Maddalena m. 1996. Da qui si scende in territorio francese, seguendo la D900 oltrepassando Maison Meane, Larche e Meyronnes, prima di raggiungere un bivio nei pressi di Les Gleizolles dove va trascurata la diramazione di destra per il Col de Vars (D902) e si prosegue a sinistra sempre lungo la D900 oltrepassando in successione La Condamine-Chatelard e Jausieurs, per raggiungere infine Barcelonette, principale località della Valle Ubaye. Da qui va seguita la strada D902 (indicazioni per Uvernet-Fours e per il Col de la Cayolle) che volge a sinistra, superando quindi Uvernet-Fours, qui va tralasciata la D902 per il Colle de la Cayolle a sinistra, e si imbocca a destra la D908 che porta al Col d’Allos. Si segue la strada che con una lunga serie di tornanti oltrepassa prima il Col d’Allos e poi scende sul versante opposto fino a raggiungere la Foux d’Allos, dove si volge a destra verso alcuni alcuni impianti di risalita, e si arriva quasi in fondo al paese, dove si trova un grande spiazzo tra alcune palazzine, nei pressi della partenza della seggiovia dell’Abrau (ampie possibilità di parcheggio), questo punto è noto come Pont de l’Abrau dove inizia il sentiero per il Refuge de l’Estrop. (118 km da Borgo San Dalmazzo)

2) Da Torino si raggiunge dapprima il valico del Monginevro seguendo la N94 che transita da Briancon, Argentière la Besse, fino a Mont Dauphin, qui si tralascia a sinistra la D902 per Guillestre e il Col de Vars, proseguendo invece a destra lungo il fondovalle sempre lungo la N94, oltrepassando Chateauroux Les Alpes raggiungendo Embrun. Si costeggia il grande Lago di Serre Poncon fino a Savine sur Lac, dove si prende la diramazione a sinistra con indicazioni per Barcelonette (D954) superando in successione Le Sauze du Lac, Le Lauzet, Les Thuiles arrivando infine a Barcelonette, dove seguendo il precedente itinerario si raggiunge quindi La Foux d’Allos ed il punto di partenza (135 km dal Monginevro).

note tecniche:
Una salita al confine tra l’escursionismo impegnativo e l’alpinismo facile, soprattutto ad inizio stagione (consigliabile salirla da maggio a metà giugno) quando la montagna è ancora tutta o parzialmente innevata e senza le vaste pietraie che fasciano il versante Sud-Est dove si sale. E’ possibile compiere un interessante anello, salendo da La Foux d’Allos per la Basse d’Auriac, il Refuge de l’Estrop ed il versante SE e scendere da Ovest, appena sotto il filo di cresta della Petite Barre e dal colle della Baisse de l’Aiguille dove si rientra al punto di partenza. Per la salita al Refuge de l’Estrop conviene utilizzare il sentiero che transita dalla Baisse de l’Auriac, con minor dislivello rispetto al sentiero che passa per il colle della Baisse de l’Aiguille. La salita al Refuge de l’Estrop comporta 600 m di dislivello in salita e circa 400 m in discesa. Nella parte alta sia per la salita che per la discesa, ci si muove spesso su ampie pietraie non sempre agevoli e talvolta prive di un sentiero vero e proprio, però sempre ben indicato da numerosi ometti e segnavia rossi che facilitano di molto l’orientamento e la scelta corretta del percorso da seguire. Nel compiere l’anello durante la discesa si costeggiano per un breve tratto alcuni impianti di risalita e una pista ma non danno fastidio. Ad inizio stagione sono utili piccozza e ramponi.

descrizione itinerario:
Il sentiero ha inizio nelle vicinanze della stazione di partenza di una seggiovia (télésiege de l’Abrau), dove inizialmente segue una piccola stradina sterrata (cartelli indicatori, indicazioni per la Baisse de l’Auriac e il Rifugio Estrop) che risale un primo boschetto di larici e poi prende gradualmente quota per ampie distese prative nel Vallon Ravin de l’Auriac, si tralascia un sentiero che sale verso sinistra nel Vallon de Rougnouse, e, risale un secondo bosco di larici e raggiunge la spianata erbosa dove è collocata la piccola costruzione in pietra della Cabane Forèstiere de l’Auriac 2020 m. Da qui si vede bene la parte terminale del vallone e il colle da raggiungere. Piegando dapprima a sinistra e poi volgendo a destra si risale una vasta conca detritica che conduce nella parte finale del vallone, dove il sentiero supera una vasta pietraia con una serie di serpentine (in questo tratto spesso si trova neve fino a metà giugno) fino ad uscire all’ampio colle della Baisse de l’Auriac 2386 m (questo colle è noto altresì con il nome di Pas de l’Estrop). Sul colle si trovano paline segnaletiche e indicazioni per il Refuge de l’Estrop. Ci si porta sul versante opposto scendendo un tratto ripido su alcune facili roccette e passando in mezzo ad alcuni grandi pietroni si raggiunge un piccolo pianoro. Il sentiero ora piega a destra ed inizia traversare in leggera discesa un’altra grande pietraia con qualche tratto malagevole, poi il sentiero traversa in una zona con un piccolo bosco di pini cembri raggiungendo il filo di uno spallone dove si vede il fondo valle e la Tete de l’Estrop in alto a destra. Si continua a scendere verso destra, perdendo rapidamente quota fino ad incontrare un bivio, qui si lascia il sentiero di destra che sale verso la Baisse de l’Aiguille e la Tete de l’Estrop e si volge a sinistra, con una fitta serie di serpentine si scende ripidamente fino a raggiungere una distesa detritica ed erbosa, traversando in piano si raggiunge il Refuge de l’Estrop 2050 m. Dal rifugio si scende brevemente verso sinistra, si attraversa un piccolo ruscello e si inizia a salire lungo un ripido costolone erboso (sempre su un buon sentiero, indicato sa segni rossi e ometti) sul versante SE della Tete de l’Estrop (ben visibile in alto). Si tiene inizialmente il filo del costone che poi diventa detritico puntando inizialmente verso la Tete de Chabrières a sinistra, e poi volgendo gradualmente verso destra da quota 2600 m in direzione della soprastante Tete de l’Estrop ben visibile dal vallone di salita. Ad inizio stagione nella conca terminale sotto la cima è facile trovare il terreno innevato. Si traversa una vasta pietraia (sono presenti diversi ometti e alcuni segnavia rossi) portandosi sotto la verticale della cima, dove si contorna a destra la parete rocciosa che scende dalla cima e con un lungo traverso si prende quota, su terreno più ripido ed in qualche tratto malagevole si sbuca sull’ampia cresta nei pressi di insellatura posta tra la Grosse Barre (a destra) e la Tete de l’Estrop (a sinistra). Seguendo l’ampia e facile cresta a sinistra, composta in buona parte da grossi lastroni (presenti numerosi ometti) si raggiunge la vetta, dove si trovano una piccola croce in legno, una piccola statua della Madonna in legno e un pannello ripetitore. (ore 3.00/3.30 indicative dal rifugio alla cima). In discesa si può ripercorre a ritroso l’itinerario di salita, oppure è possibile compiere un anello. Una volta raggiunta l’insellatura tra la Grosse Barre e la nostra cima, si deve scendere a sinistra (traccia di sentiero indicata da ometti), seguendo il sentiero (segni rossi e diversi ometti si scende appena sotto il filo di cresta della Grosse e della Petite Barre. Il terreno è pietroso e a tratti malagevole, ma non ci sono problemi, qualche breve tratto di roccette gradinate per girare uno spallone roccioso e poi si piega ancora a sinistra, dove con percorso evidente e ben visibile si arrgiunge l’ampia spianata della Baisse de l’Aiguille m. 2578 dove si trova la piccola stazione terminale di un impianto di risalita (télésiege de l’Observatoire). Da qui il sentiero scende decisamente per una ripida china detritica nel Vallon de l’Aiguille non lontano dagli impianti di risalita raggiungendo un ampio pianoro erboso. Il sentiero volge successivamente a destra, si scende una breve fascia rocciosa e poi volgendo a sinistra si segue una stradina sterrata che con percorso evidente conduce al ben visibile centro abitato di La Foux d’Allos. Poco prima di entrare in paese, un sentiero sulla destra riporta al Pont de l’Abrau (punto di partenza e parcheggio). Circa 3 ore in totale dalla vetta al Pont de l’Abrau.