Tighet (Torre del) o Tour du Tignet da la Clusaz per il Versante Sud dal Col Taillà

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1650
quota vetta (m): 2976
dislivello complessivo (m): 1330

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: gambalesta
ultima revisione: 01/09/16

località partenza: la Clusaz (Arvier , AO )

punti appoggio: nessuno

bibliografia: Alpi Graie Centrali - CAI-TCI

accesso:
Risalire la Valgrisanche sino al bivio per Planaval che superato l'abitato porta in breve alla frazione di la Clusaz Si parte poco oltre di essa (pochi posti auto dal tornante dove parte l'Alta Via n. 2, con sentiero segnato per il Lac du Fond).

note tecniche:
Salita riservata agli amanti delle zone selvagge e non frequentate e, in alto, delicata per esposizione e terreno spesso poco stabile. Poche tracce , posizionati ometti di pietre nel tratto della pietraia e nel tratto a nord.
Dato che, dopo il colle, si rimane per un tratto sul versante nord, prima di raggiungere la cresta, bisogna far attenzione all'eventuale presenza di neve residua su pendii ripidi.
Più di 800 metri di dislivello fuori sentiero , ma il percorso non sempre è obbligato , da qui il rischio di portarsi troppo fuori obbiettivo.

descrizione itinerario:
Si sale su mulattiera nel bosco sui fianchi ripidi del versante sud fino a oltre i vecchi alpeggi di Giacier (2163 m), si prosegue ancora in direzione del Lago di Fond senza raggiungerlo. Poco prima di dove si stacca la deviazione per il lago (lato sin orografico torrente , 2° ponticello) ( si inizia a salire i ripidi pendii erbosi verso nord est che dopo si impennano ulteriormernte fino a raggiungere una fascia di pietraie dove è posizionato un grosso omino su un sasso , non visibile dal basso. Da qui si vede finalmente il coll Taillà , ma per raggiungerlo bisogna ancora salire un ripido conoide di sfasciumi instabili. A questo punto , raggiunto il colle(m. 2931), si sale a destra per rocce rotte e, restando sul versante N, si raggiunge e si percorre una cengia in lieve discesa che aggira un salto verticale, si risale un canalone di sfasciumi o la cresta di sinistra che lo delimita su rocce accatastate (II) e ci si porta infine sulla cresta W, da quì in breve alla vetta.

altre annotazioni:
Non ho visto descrizioni di salita da questo lato, ma solo della salita per cresta E, molto più impegnativa (AD). Con il percorso descritto le difficoltà sono limitate: EE per la maggior parte del percorso dopo il sentiero, F il tratto dopo il colle.