Maurin (Parete del) Zac

difficoltà: 6a / 5c obbl
esposizione arrampicata: Est
quota base arrampicata (m): 2540
sviluppo arrampicata (m): 260
dislivello avvicinamento (m): 540

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Lorenz
ultima revisione: 29/08/16

località partenza: Grange Collet (Acceglio , CN )

accesso:
Da Chiappera salire in auto fino alle Grange Colletto (m.2000). Proseguire a piedi sulla sterrata che sale alle Grange Seimandi in direzione colle Maurin. Poco prima delle grange piegare a sn in direzione NW sul sentiero che porta al colle (15 min).
Seguirlo fino a quota 2424, ove su un pianoro sulla sn si trova il lago della Sagna, un po' nascosto da una pietraia. Superare il lago e puntare all'evidente parete a sn in direzione W-NW, risalendo per prati e pietraie fino alla base (1h 15 min dall'auto; sorgente nei pressi del lago).
Attacco:10 mt. a sinistra del punto più basso della parete in corrispondenza di una fessura(spit a 5 mt da terra)

note tecniche:
La parete divide il vallone del Maurin dal vallone dell’Infernetto, la sommità è posta sulla cresta che dal monte Pertusa’ porta al monte Ciaslaras a mt.2750 di quota; la base è a circa 2540 mt. ed è orientata a E-N-E. La roccia è quarzite buona con alcuni brevi tratti ove bisogna prestare un po’ di attenzione.
Via essenzialmente di placca.

La via è chiodata a spit+2 chiodi. Necessari una serie di friend, fettucce per le soste e martello.
Portare 12 rinvii.

descrizione itinerario:
L1) salire la bella placca lavorata, fino a raggiungere una cengia erbosa.(25 mt.,4+,6 spit)
L2) si sale sopra la sosta per alcuni metri e si obliqua verso destra entrando in un diedrino che si sale.
Al suo termine un muro verticale ben appigliato porta ad un breve diedro lievemente strapiombante che si supera, raggiungendo così un albero secco.Da qui risalire la paretina al di sopra del pino secco fino alla sosta posta su comoda cengia.(45 mt.,6a max.,9 spit).
L3) salire obliquando verso destra(spit con cordone) su placche, passando di fianco a un vago canalino erboso, sostando su comoda cengia.(30 mt.,3°,2 spit)
L4) dritti sopra la sosta fino ad incrociare un diedro canale. Salire lo sperone alla sua destra. Verticali fino in sosta superando un facile strapiombetto.(30 mt.,5a,4 spit+1chiodo)
L5) salire un vago sperone sulla destra della sosta(spit con cordone) fino al suo termine(chiodo con cordone)sostando a sinistra in una nicchia.(30 mt.3°,2 spit+1 chiodo).
L6) verticali su placca sopra la sosta. Dopo circa 20 metri attraversare a destra un canale erboso e sostare sulla parete posta sopra il canale stesso.(30 mt.,4+,2 spit)
L7) dritti sopra la sosta superando 2 muretti e 1 diedro, poi per placca fino in sosta.(35 mt.,3 spit,5a)
L8) per facili placche, dopo il primo spit andare leggermente a sinistra raggiungendo così l’ultima sosta(35 mt.,3°,2 spit)

Discesa:è possibile effettuarla lungo la via ma sconsigliata. L’alternativa è raggiungere la via “Zara e Aubri” alla penultima sosta posta una trentina di metri a destra(faccia a monte) percorrendo prima in leggera salita e poi in discesa un tratto erboso con attenzione(sosta con catena).L’altra possibilità è quella di scendere a piedi portandosi a sinistra in direzione S-E su ripidi prati e detriti fino alla base della parete. Attenzione a metà discesa portarsi verso destra(faccia a valle) per evitare dei salti di roccia. Seguire una cengia che porta alla pietraia sottostante i salti. Da qui verso sinistra fino alla base della parete.

altre annotazioni:
Primi salitori: Via aperta da Barbarito Ivo 5-1-2015 primi 3 tiri, 29-6-2015 3 tiri successivi, con Leo Anna il 4-7-2015 ultimi 2 tiri