Plattes des Chamois (Pointe des) da Chenal

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1750
quota vetta (m): 3587
dislivello complessivo (m): 1900

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Tini
ultima revisione: 16/08/16

località partenza: Chenal (Sainte-Foy-Tarentaise , 73 )

punti appoggio: -

cartografia: carta 1:25000 IGN

bibliografia: -

accesso:
Dalla strada che collega Val d'Isere a Tignes, nei pressi di La Gurraz, si trova la svolta verso la montagna subito prima (dopo) di una galleria paravalanghe. Dopo qualche tornante si giunge a Chenal. Oltre divieto di transito.

note tecniche:
Itinerario quasi completamente privo di sentieri e tracce nelle vallone di Nant Cruet.
Sconsigliato se non vi è una ottima visibilità, vista la quasi completa assenza di punti di riferimento evidenti in mezzo ad enormi praterie o pietraie.
Lungo la discesa della rampa finale utili ramponi e picozza sui ghiaioni.

descrizione itinerario:
Da Chenal raggiungere la frazione di Nant Cruet lungo una strada a tratti asfaltata ed a tratti no. Da Nant Cruet seguire la strada sterrata che inizia a risalire indirizzandosi verso il vallone di Nant Cruet. dopo un tornante ignorare la svolta a sx e continuare nel vallone fino ad una presa dell'acqua (fine strada).
Quì apparentemente non vi sono più tracce; risalendo 20-30 mt sul versante esposto a sud si trova una traccia molto esile che continua nel vallone in mezzo a praterie molto ripide e con il baratro di una gola sul fondo valle: sconsigliato con terreno bagnato.
Superate le strettoie della valle la traccia si perde in praterie fangose e, guadato un ruscello principale, si risale un costone erboso (sempre molti ruscelletti) fino a sbucare, dopo un paio di cambi di pendenza, su un enorme pianoro a quota 2900, denominato Grand Plan.
Panorami ampi da quì su Grande Sassiere, Mont Pourri e Grande Casse-Grande Motte. Questo luogo è idoneo al bivacco, vista anche la presenza di acqua, nel caso si volesse spezzare la lunga ascensione in 2 giorni.
Dal Gran Plan la Plates des Chamois è la punta rocciosa (con eventuali cornici di neve) più elevata in direzione O - NO..
Risalire un primo ghiaione in direzione Ovest, faticoso, ma mediamente stabile, fino ad una spalla a quota 3100 o poco più in alto della stessa.
A questo punto ci si ritrova sotto delle balze rocciose, ricoperte di detriti, che si aggirano a dx, portandosi sotto la direttrice sud della vetta.
Su questo versante il terreno è infido: fine detrito su placche rocciose appoggiate (pendenze sui 35-40 gradi.Le placche sono più facili da aggirare in salita (in discesa non si vedono se non quando ci si è sopra.
L'itinerario verso la cresta e la vetta è libero dai 3200 in su; io mi sono portato centro versante (ruscelletto, terreno molto scivoloso), per poi andare a sx-est sopra una evidente spalla rocciosa. Da quì dritto verso lo sbarramento finale che si riesce ad intravedere.
Salita interrotta a quota 3400, 100 metri più in basso rispetto all'uscita in cresta. Difficoltà relative a questa parte di itinerario.