Minaret (le) Versant satanique

difficoltà: 6c :: 6b obbl ::
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 3200
sviluppo arrampicata (m): 250
dislivello avvicinamento (m): 400

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Nodoinfinito
ultima revisione: 14/08/16

località partenza: Funivia Grand Montets (Chamonix-Mont-Blanc , 74 )

punti appoggio: Rifugio d'Argentiere

accesso:
Dal rifugio d'argentiere seguire il tubo dell'acqua fino alla vasca, da li continuare per tracce di sentiero fino all'evidente pilastro. 45 min. Al mattino neve dura.
Molte cordate sbagliano l'attacco e percorrono i primi due tiri di una variante, ci si cambia su un comodo terrazzino con a destra uno spit che non è della via, a sinistra del terrazzino ci sono dei gradoni che finiscono contro un diedro con una lama in alto rossiccio, è il primo tiro.

note tecniche:
Difficoltà globale: ED
Materiale: doppia serie di friend da 0.3 a 4 BD, se siete forti in fessura basta anche un solo 4BD.

Nella relazione su camptocamp i primi due tiri sono diversi da quelli descritti qui ma siccome gli spit che abbiamo trovato sono gli stessi che ci sono su tutta la via crediamo sia questa la via originale percorsa da Piola

Tutti i tiri necessitano della conoscenza della teoria della relatività, per esempio in rifugio abbiamo trovato una relazione che da L6 7a, mentre la guida di Batoux lo da 6b+!
Secondo noi è necessario un 6c di fessura per divertirsi

Il telefono non prende mai, neanche al rifugio

descrizione itinerario:
L1: 6b+ Percorrere i gradoni in direzione del diedro, presente uno spit (passo di blocco) che permette di entrare nel diedro, si prende la lama staccata (piccolo runout, non proteggibile) via via più facile fino in sosta.
L2: 6b Salire le fessure stondate sopra la sosta (1 spit), ribaltarsi in placca e spostarsi verso destra, superare direttamente lo strapiombo che per fortuna è ben manigliato e ribaltarsi in sosta.
L3: 5c Tiro facile ma sempre molto bello che permette di tirare il fiato, andare verso sinistra alla base dell'evidente diedro della lunghezza successiva.
L4: 6a+ Salire il fantastico diedro ben fessurato che termina con una specie di off-width, sosta a destra.
L5: 6b+ Traversare a destra e risalire le magnifiche fessure stondate simili a cannelures, poco proteggibili (6a), sino al di sotto dell'evidente scaglia, superarla a sinistra ignorando una sosta con cordoni (è per la calata) e salire una magnifica fessura (6b+ duro) a incastro di mano/pugno fino in sosta.
L6: 6c Il tiro più spettacolare della via, salire l'evidente fessura con incastri di mano/pugno/braccio (1 spit) a un certo punto si biforca, la difficoltà è la stessa, in genere si passa a destra, si sale ancora qualche metro e si traversa a sinistra in sosta.
L7: 6b Se pensate che le difficoltà siano finite vi sbagliate di grosso, si va a riprendere a destra la fessura grossa (3 e 4 BD) si sale sino a uno spit posizionato un paio di metri a sinistra che permette di uscire un attimo dalla off width poi si supera un tetto e si sale ancora una decina di metri (tenetevi un 4BD da mettere qua o lungo run out!) sino in sosta.

Da qui finisce la via ma si può andare in cima al Minaret continuando sullo sperone SE con difficoltà 5c 5a 5c e saliscendi.

Discesa: in doppia sulla via usando la sosta su spuntoni al posto di S5.

altre annotazioni:
Aperta il 30 aprile e 1 maggio 1989 da M. Piola e G. Hopfgartner.


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