Faroma (Monte) da Porliod e la Cresta NE

difficoltà: F :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1880
quota vetta (m): 3073
dislivello complessivo (m): 1700

copertura rete mobile
vodafone : 52% di copertura
tim : 66% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 80% di copertura

contributors: roby406 gino74
ultima revisione: 13/10/15

località partenza: Porliod (Nus , AO )

punti appoggio: bivacco Rosaire - Clermont 2700 m

cartografia: I G C n°5 1:50.000

note tecniche:
Bellissima gita, lunga e con un tratto finale non banale (cresta rocciosa con passaggi di I°, in alcuni tratti aerea ed esposta). possibile effettuare un giro ad anello, salendo da porliod per il col du salvè e di chaleby, e passando per il bivacco Rosaire (consigliabile pernottare: è uno chalet con almeno 16 posti letto, cucina, fornello... una piccola casetta in amena posizione) e il colle vessona. in discesa si può scendere fino a lignan: SE SI HA LA POSSIBILITÀ, FACENDOSI POI RIPORTARE A PORLIOD. (300m di dislivello con notevole spostamento).
prestare molta attenzione in cresta, consigliabile una corda da 30m per la calata.
Il dislivello e’ composto dal dislivello nominale piu’ 250m che si perdono a salire e i 250m del ritorno sino al colle Chaleby.

descrizione itinerario:
Da Porliod si seguono le indicazioni per l'oratorio di Cuney. Un bel sentiero sale tra i larici, uscendo poi negli ampli e panoramici pascoli della Tsa Fontaney 2300 m, dal quale si vede la croce del col du Salvè. Seguendo prima un tratturo poi un bel sentiero si tocca il col du Salvè 2568 m. Da qui si sale seguendo l'alta via n. 1 al col Chaleby 2683 m.
Si scende nel vallone sottostante, passando a poca distanza dal un laghetto. Una ripida rampa porta al gradino soprastante, e con percorso a mezza costa a saliscendi, si arriva finalmente al bivacco, a 2700 m. (laghetto sottostante, 3 h da porliod).

Dal bivacco si sale in breve al colle Vessona 2794, e si prosegue per la cresta nord-est, prima larga e detritica, poi rocciosa a grandi e piccoli blocchi, che oppongono passaggi di primo grado, fino all'anticima. Si seguono gli ometti, che aggirano alcuni speroni aguzzi, badando alla qualità della roccia (cautela in alcuni punti, terreno friabile). Il percorso è abbastanza ben segnalato.
Si giunge così sotto la verticale della vetta, si risale un canale di rocce rotte e detriti, e si tocca l'ennesima anticima, dalla quale, con percorso panoramico e pianeggiante si arriva in breve alla vetta. (1,30 ore dal bivacco). panorama circolare stupendo.

discesa: lungo la via di salita (cautela in cresta) fino al colle ed al bivacco. da qui si scende nel pianoro sottostante, e si presentano due possibilità:
1) seguire a ritroso il percorso dell'andata
2) scendere per sentiero ed interpoderale a lignan SE SI HA LA POSSIBILITÀ, FACENDOSI POI RIPORTARE A PORLIOD.(300m di dislivello con notevole spostamento).


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