Giovanna (Punta) - Creste Savoia Spigolo ESE - Via Guderzo

difficoltà: TD :: :: :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota vetta (m): 2780
dislivello complessivo (m): 300

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura

contributors: Baley93
ultima revisione: 01/08/16

località partenza: Terme di Valdieri (Valdieri , CN )

punti appoggio: rif. Questa

bibliografia: Montagne d'oc (it. 56)- guida dei monti (alp. marittime vol.2)

accesso:
dalle terme seguire il sentiero per il valasco, fino al piano superiore, da qui si gira a sinistra seguendo il senriero per il passo prefuns, lo si segue fino a un altra deviazione che con bel tratto orizzontale porta all imbocco del vallone del prefuns, da qui si svolta ancora seguendo il bel sentiero che si inoltra nel vallone, fino a giungere ai piedi delle creste Savoia (sulla dx) , da qui abbandonare il sentiero dirigendosi sotto la verticale della punta giovanna (circa 2h e 30m)
si trova acqua di sorgente proprio sul sentiero che sale alle creste, 5 minuti dopo aver imboccato il vallone di prefuns, ultimo rifornimento.

In alternativa si può dormire al rifugio Questa, da qui in circa 40 min. si è all’ attacco (dal rifugio ridiscendere il sentiero e poi andare a destra, dopo 200 metri deviazione verso vallone prefuns)

note tecniche:
Via molto bella in ambiente stupendo, l'avvicinamento è lungo ma merita davvero una visita, per scalare su questa roccia quasi unica in marittime (buona, a tratti ottima, licheni e blocchi instabili in qualche punto).
La scalata si presenta sempre verticale anche nel facile.
L'itinerario è abbastanza evidente, la chiodatura è molto datata, spesso i chiodi vanno valutati , soprattutto le soste. Prevedere quindi materiale adeguato
Di seguito viene riportata la relazione che si trova su montagne d'oc (con qualche modifica)

Materiale:
cordini in abbondanza, friend : qualche micro + da 0.3 al 2 con misure da 0.3 a 1 doppie (BD), un mazzetto di nut , 6-7 chiodi assortiti di cui almeno 3 a lama, martello

descrizione itinerario:
Portarsi sotto le belle pareti delle creste, pervenire la grande cengia che taglia la parte inferiore delle punte maria, giovanna e mafalda. Percorrerla facilmente , fino a giungere sotto la verticale dell evidente spigolo della punta giovanna (vedi foto relazione baley93), con caratteristico diedro giallo posto a 50 m da terra .studiare la parete da lontano, perché quando si è sotto è più difficile orientarsi .
Nome scritto alla base, in nero, presso piccolo “colletto”

L1: attaccare , senza percorso obbligato lo spigolo, puntando al diedro giallo, fino a comodo terrazzo alla sua base. IV-IV+ _ 3 chiodi di sosta , molto buoni _ 40 m
L2: ci si innalza sul fondo del diedro (V, V+ 4 chiodi) si esce sulla sx, sotto strapiombetto rossastro, puntando a evidente chiodo con lungo cordino bianco (IV+) , salire direttamente sulla verticale del chiodo (V+-A0) , proseguire direttamente (V) fino a comodo terrazzo _ 2 chiodi di sosta pessimi, possibile fare sosta 1 m a sx con friend. 25 m
L3: si traversa orizzontalmente a sx per una decina di metri (IV) fino a scavalcare uno spigoletto, risalire il diedro per 8 m (V-) , sostare su terrazza con albero . 30m
L4: si prosegue direttamente su spigolo puntando a un caratteristico gendarme a forma di dito _(V-)_ 30m
L5: si supera il gendarme alla sua sx (IV+), si prosegue per affilata cresta (III), poi per filo di spigolo. 30 m
L6 : si raggiunge uno stretto intaglio dello spigolo sopra il quale sorge un poco evidente gendarme coperto da licheni neri. Si super ail gendarme per una placca alla sua dx (V- e V)
L7: salire in vetta per facili roccette (III)

DISCESA: dalla vetta , andare a sx verso la punta maria, al colletto fra le due punte vi è un evidente cordone di calata bianco, da qui con una doppia di circa 25 m oppure a piedi con attenzione, scendere a una cengia, che si percorre a dx verso il questa, fino a giungere a un salto verticale che si scende coin piccola doppia su due chiodi con fettuccia blu. Dalle cenge sottostanti andare ancora a piedi a dx fino alla pietraia del vallone di margiola (passi di II)

altre annotazioni:
Via aperta nella prima metà degli anni 50 da G. Guderzo - D. Pettinati - E. Podestà


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