Cheilon (Mont Blanc de) da le Chargeur

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2120
quota vetta (m): 3870
dislivello complessivo (m): 2500

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: irui70
ultima revisione: 30/07/16

località partenza: le Chargeur (Evolène , Hérens )

punti appoggio: Cabane de Dix, Refuge de la Gentiane

note tecniche:
Bellissima salita in ambiente superbo. Avvicinamento alternativo a quello (più breve e consigliabile) da Arolla. Il dislivello tiene conto delle numerose perdite di dislivello e risalite al ritorno.

descrizione itinerario:
giorno 1:
Dal parcheggio a Le Chargeur 2120m. si sale verso il culmine della diga a quota 2365m., da li si prende il sentiero che porta alla Cab. de Prafleuri 2657m. continuando fino al Col des Roux 2804m.Dal colle si scollina scendendo al Refuge de la Gentiane 2458m. per poi prendere la lunga strada che costeggia il Lac de Dix (6km).
A fine lago incomincia la salita vera e propria alla Cab de Dix, prima sul sentiero tra magri pascoli e poi prendendo la grande morena del Glacier de Dix,più in su lasciata la morena si punta verso la selletta della Tête Noire, solo da li si inizia a vedere il rifugio, si raggiunge scendendo alcuni metri in pochi minuti.

2° giorno:
Dal rifugio scendere sulla morena sottostante e attraversarla tutta in direzione Nord fino al Pas de Cheillon (3250 m).
Da qui si gira a sx e vi sono tre possibilità:
a) seguire la cresta NO: aggirare sul lato SO un primo salto con un palo di ferro, quindi prendere il filo e seguirlo quasi fedelmente (passi II,II+, III evitabili) fino all'inizio del ghiacciaio sospeso.
Prendere sulla sx su neve o, se c'è ghiaccio, proseguire ancora su roccia fino a 3650 m, quindi traversare verso NE fino alla sella fra la vetta e la quota 3827. Seguire infine la cresta SO, rocciosa, affilata, talvolta esposta ma non difficile fino in vetta (passo di III finale non evitabile, 4-5 h dal rifugio).
b) costeggiare la cresta NO sul lato meridionale, sul bordo del glacier du Gietro , quindi salire il ripido pendio ovest che conduce sul ghiacciaio sospeso a 3650 m dove si prosegue con il percorso precedente (itinerario scialpinistico preferibile a inizio stagione senza ghiaccio sul pendio).
c) costeggiare la cresta NO sul lato meridionale sul bordo del ghiacciaio per qualche centinaio di metri, quindi per sfasciumi instabili salire verso sx e prendere la cresta dopo il primo tratto più impegnativo, quindi proseguire come da percorso a) (percorso consigliato in discesa).