Cimone (il) da Bannio

tipo corsa: salita e discesa
periodo: giugno-ottobre
esposizione preval. in salita: Nord-Est
quota partenza (m): 1022
quota vetta/quota massima (m): 2453
dislivello totale (m): 1431

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: emanuele_80
ultima revisione: 27/07/16

località partenza: Alpe Bocchetto (Bannio Anzino , VB )

punti appoggio: bivacco al Colle d'Egua (2239 m)

bibliografia: CAI-TCI, Alpi Biellesi e Valsesiane (236a/235b/285a)

accesso:
Da Gravellona Toce percorrere la A26 sino all’uscita di Piedimulera, da dove si imbocca la SS549 della Valle Anzasca fino a Pontegrande. Seguire le indicazioni per Bannio Anzino fino alla località Bocchetto, punto di partenza.

note tecniche:
Montagna che si trova a cavallo di tre vallate: quella di Carcoforo a W, del Mastallone a NE e il vallone di Striengo a SE. Percorso agevole fino al Colle d'Egua, poi leggermente più impegnativo con qualche passaggio di cresta. Anche se non è la cima più alta giustifica il nome per la rilevanza che assume nella zona. Ottimo belvedere paragonabile al Tignaga.

descrizione itinerario:
Dalla località Bocchetto la strada continua, inizialmente asfaltata e dopo poche centinaia di metri sterrata, nei pressi di alcune caratteristiche baite. Si sale dolcemente e, dopo alcuni tornanti, si giunge al pianoro dell'Alpe Piè di Baranca (1250 m).
Si attraversa il ponte ignorando le varie deviazioni, tenendo la destra e salendo a zig zag sino all'Alpe la Rusa (1391 m) da dove il sentiero prosegue nel bosco.
Si sale ancora sino ad un punto panoramico ove è sito un bivio con indicazioni per l’Alpe Oreto che si ignorano, continuando, invece, verso monte, in direzione dell'evidente solco vallivo del colle, tra il gruppo del Pizzo del Moro e, poco più lontano, la vetta rocciosa del Pizzo Tignaga.
Un ultimo risalto e si giunge al Colle Baranca, con una cappella votiva. Il valico mette in comunicazione la Valle Anzasca e la Val d'Egua, laterale della Val Sesia.
Dal colle si seguono le indicazioni a destra e, passando nei pressi dei ruderi di Villa Lancia, si segue il marcato sentiero fino a raggiungere il Colle d'Egua (2239 m), ove è posta una piccola croce e, poco più in alto, un nuovissimo bivacco.
Dal colle si segue la cresta a sinistra, si supera o contorna la q. 2331 e si guadagna la vetta (piccola croce di legno e libro).