Capu Tafonatu Voie des Paras

difficoltà: PD :: :: :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1329
quota vetta (m): 2335
dislivello complessivo (m): 150

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: skeno
ultima revisione: 26/07/16

località partenza: Strada del Col di Vergio, tornante q. 1329 (Albertacce , Haute-Corse )

punti appoggio: Rifugio Ciottolu i Mori

bibliografia: Grandes voies de Corse

accesso:
Dal tornante della strada D84 a quota 1329 (1,5 Km prima del colle, per chi arriva dal versante Calacuccia), si lascia l'auto.
Qui inizia il sentiero per la Bergerie de Radule - Rifugio Ciottulu di i Mori. Dopo pochi minuti si svolta a sinistra su un sentiero segnato azzurro e dopo un altro breve tratto si raggiunge il tracciato del GR20, segnalato da tacche di vernice bianco-rossa; lo si segue fedelmente oltrepassando la Bergerie de Radule (1360m) e si raggiunge il Rifugio Ciottulu di i Mori (1991m), dopo aver percorso un interminabile ma affascinante vallone (3-3,5 ore).

Dal rifugio si raggiunge il Col des Maures (a nord del rifugio) e da qui si sale per roccette (un passaggio di II leggermente esposto) sul cengione sul versante est del Capu. Si risale tenendosi a destra del tafone (il buco gigantesco che caratterizza questo monte) fino all'attacco della via (ometti e chiodi in parete).

note tecniche:
Necessari cordini, nut e chiodi da roccia, eventualmente anche piccoli friend

descrizione itinerario:
L1: IV+, bel tiro in diedro, si raggiunge la seconda cengia, sosta su grosso spuntone, 7 chiodi sul tiro.
L2: II trasferimento sulla cengia, passaggio disturbato da un albero, salita su sfasciumi, sosta su massi incastrati)
L3: IV, fessura diedro che porta all'altezza del tafone, sosta su masso
L4: IV+, si sale sulla parete dx del camino fino a un terrazzino sfasciumoso, poi passaggio dentro il camino per sbucare sulla parete ovest (!), sosta su masso o su un vecchio chiodo, 1 fix e 4-5 chiodi sul tiro
L5: "raggiungere la cima", dicono le relazioni, ma le opzioni sono molteplici (cengia verso sud sulla parete E, tiro verticale sulla parete NO, tiro appoggiato sulla SO, e non si sono visti chiodi.

Continuando la traversata della cresta si raggiunge la vetta dove si trova una sosta per calarsi in corrispondenza del buco.
Oppure discesa con doppie lungo la via (occhio alle pietre mobili)