Cengalo (Pizzo), Punta Angela Dalai Lama

difficoltà: 6b / 6b obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2715
sviluppo arrampicata (m): 460

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: ilcontevlad
ultima revisione: 19/07/16

località partenza: Bagni di Masino (Bregaglia , Distretto di Maloggia )

punti appoggio: Rifugio Gianetti

bibliografia: Solo Granito Vol1, Sertori, Versante Sud. Nel regno del granito, Gaddi, Alpine Studio.

accesso:
Avvicinamento: dalla gianetti seguire il sentiero roma per 20 minuti fino ad oltrepassare le propaggini del vinci, poi salire per gande verso l’evidente pilastro, restando sulla morena fino a traversare all’attacco quasi in orizzontale (75-90 minuti).

note tecniche:
Via mitica, bellissima ma poco frequentata visto l’impegno globale richiesto. Molto poco attrezzata (in posto 5 chiodi di via e poco più della metà delle soste, da rinforzare), su roccia magnifica ma che a tratti richiede attenzione (lame sottili e qualche blocco appoggiato). La parte bassa è da ricercare, quella alta più evidente.
Calcolare 90 minuti dal rifugio all’attacco, 8h per la via, 2h per la discesa fino al rifugio.
Soste quasi tutte molto comode.
Portare 1 serie di friend fino allo 0.5 C4 (anche qualche micro), doppia serie dallo 0.75 al 3, un n4, serie di dadi medio grandi, ev. qualche chiodo e martello, kevlar da slegare da passare nei chiodi e cordoni lunghi.
Discesa sulla via agevole da S4, fattibile da S6 con rischio incastro, impegnativa da più sopra.

descrizione itinerario:
Attacco: su cengette alla base degli evidenti camini
L1: spostarsi verso sx per diedrini e cengia alla base del camino di sx. sosta a chiodi. IV, 25m. Forse si può anche salire più diretti partendo da più in basso.
L2: salire lo stretto camino per 10m, poi spostarsi a dx per facile cengia, proteggersi bene e superare la rognosa fessura stondata con qualche ciuffo d’erba. Sosta sulla sx a chiodi. 40m, VII-.
L3: diedrino sulla dx e uscire su facili cenge. Chiodo sulla dx (ev. sosta). Salire per fessura in dulfer. Sosta su friends. 45m, V+.
L4: ancora dritti puntando alle evidenti placconate superiori. Sosta su cengia su 3 chiodi, 30m, V+.
L5: da qui si abbandona la via del Gran Diedro (che prosegue a sx) salendo una lunga placca a lamette scricchiolanti, prima a sx e poi verso dx, puntare cmq dritto sopra la sosta. 45m, VI.
L6: evidente fessurona sopra la sosta e diedrini verso sx. Sosta su nut + chiodo sulla sx. Forse è possibile salire più diretti verso dx alla base del tetto del tiro successivo.
L7: sulla dx ad evidente caminetto, vecchio chiodo ad anello alla base del tetto, uscire su roccia fantastica verso dx, passare sotto il tetto e salire un diedro nero. 40m, VI. Sosta su friend.
L8: questo tiro sui disegni delle guide non c’è, ma non conviene unirlo al precedente. Facili diedrini portano in cresta, da seguire fino contro il bordo del pilastro che si raddrizza. 30m, IV. Sosta su 2 chiodi lontani e spuntone.
L9: tiro chiave. Salire direttamente il pilastrino sopra la sosta (chiodo nuovo non visibile) o passare da dx (il chiodo con moschettone visibile ancora più a dx è fuorivia!), traverso a dx su lame rovesce e difficile lama-fessura. VII, 45 m, sosta appesa su 3 chiodi.
L10: dritti per fessure e passare un tettino verso dx. 40m, VII-, chiodi di sosta.
L11: dritti sopra la sosta poi tutto a dx in orizzontale per fessurina che non si intuisce dalla S10. Passare lo spigolo seguendola in discesa (expo x il secondo, ora ci sono 2 chiodi collegati per fare una traversata a corda tesa). Fare sosta su friend nel fondo del diedro nero, 25m, VI.
L12: dritti x fessure e diedrini fino alla base dell’ultimo salto. Sosta su friend e spuntoni, 30m, VI.
L13: superare il pilastro nel centro su fessurine impegnative (2 chiodi vecchi) e fare sosta appena arrivati in cresta su friend. 35m, VI+.
L14: seguire la facile crestina fino al colletto sotto l’ultimo pilastro. Sosta su blocco, 30m, IV.
Da qui più possibilità:
A) La via originale termina qui. Seguire la cengetta verso dx (70m) e giunti al colle tornare a sx arrivando con 2 facili tiri (II) su crestina e cengette in vetta alla punta angela, sosta su blocco e cordoni dove finisce lo spigolo vinci.
B) Soluzione più estetica e difficile lungo gli ultimi 2 tiri del Gran Diedro. Seguire l’evidente fessura diagonale verso sx (VI-), il successivo diedrone (VII) ed arrivare direttamente in vetta per caminetto (VI+).
C) Dovrebbero esserci due lunghezze di VI che salgono dritte e piegano poi a sx a ricongiungersi al caminetto di VI+ evitando il difficile diedro della soluzione B ma non le abbiamo individuate.

Discesa: in doppia lungo la via Carosello, come per lo spigolo vinci. Circa 7 doppie.

altre annotazioni:
Aperta da Maspes e Perlini nel 1992.
come riporta la guida di Gaddi questa via coinciderebbe in realtà (a meno di qualche variante) con Orange Monolithe, aperta da un team ceco nel 1985.