Magnaghi Meridionale (Torrione) Vitali-Longoni

difficoltà: 6b / 5c obbl / A0
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 1800
sviluppo arrampicata (m): 110
dislivello avvicinamento (m): 500

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: mimi
ultima revisione: 04/07/16

località partenza: Piani dei Resinelli (Ballabio , LC )

punti appoggio: BAR E RISTORI AI RESINELLI

cartografia: Kompass n° 105: Lecco-Valle Brembana

bibliografia: Corti P., Grignetta e Medale, arrampicate nel giardino di pietra, Novantiqua Multimedia, 2005 Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998

accesso:
Salire il sentiero che attraversa un breve tratto di bosco e porta direttamente sulla cresta Cermenati (n° 7). Salire la cresta fino ad un bivio con palina indicativa. Seguire a destra il sentiero che traversa in costa e raggiunge il canalone Porta. Salire il canale (bolli rossi segnavia) e raggiungere la base della parete Ovest del Sigaro Dones.

note tecniche:
Salita impegnativa per diedri e strapiombini di roccia buona, concatenabile con altre vie tracciate sulla parete Ovest dei Torrioni Magnaghi.
Utili i friend medi

descrizione itinerario:
Lunghezza 1, IV+, 25 metri, via Rizieri: salire sopra il lastrone staccato e scavalcarlo. Salire in spaccata fino a che si riesce fra il lastrone e la parete e poi, con passo atletico, portarsi sulla parete del Sigaro. Due resinati a proteggere il passaggio. Da qui continuare leggermente verso sinistra lungo una facile spaccatura, con un paio di resinati lontani, fino ad incontrare la sosta della Rizieri.

L1bis: attraversare verso sinistra un paio di metri, salire il grosso masso incastrato nell'intaglio, portarsi sulla parete del Torrione Magnaghi Meridionalee fermarsi alla sosta che si incontra, 10m.

Lunghezza 2, V, VI+ o VI- e A0, 40 metri, Scalare un bel diedrino compatto (fittoni e chiodi), uscire a sx e proseguire per una fessura articolata. Dopo l'ultimo fittone traversare orrizzontalmente a sx su placca ed entrare in un diedro erboso, salire ancora qualche metro e sostare alla base di un diedro sovrastato da un tettino.

Lunghezza 3, VII o VI- e A0, V, 50 metri: salire facilmente lungo la spaccatura fino al primo resinato. Da qui su roccia delicata salire in spaccata fino a superare lo strapiombino atletico; dopo il primo resinato si incontrano vicini un chiodo, un altro resinato e ancora un chiodo. Successivamente continuare lungo l'evidente fessura-diedro, di difficoltà minori ma con protezioni da integrare: si trovano infatti solo due chiodi e un resinato prima della sosta.

altre annotazioni:
Primi salitori : Gigi Vitali, Angelo Longoni, 07/09/1941.