Sibilla (Monte) dal Rifugio Sibilla

sentiero tipo,n°,segnavia: Sentiero non segnato, ma ben visibile
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1540
quota vetta/quota massima (m): 2173
dislivello salita totale (m): 633

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: aivlis
ultima revisione: 27/06/16

località partenza: Rifugio Sibilla (Montemonaco , AP )

accesso:
Da Montemonaco (AP) uscire dal paese in direzione Montegallo ed a 500 m fuori dal paese seguire le indicazioni per le Gole dell’Infernaccio. Dopo qualche km si arriva ad un bivio con indicazioni sulla sinistra per il Rifugio Sibilla (1540 m). Si raggiunge il rifugio su una strada sterrata con tornanti (5 km, ben tenuta, percorribile da qualunque tipo di auto). Parcheggiare e iniziare l'escursione a piedi.

note tecniche:
Portarsi da bere perché non ci sono punti di acqua durante il percorso e la gita è esposta al sole tutto il giorno.

descrizione itinerario:
Prendere il sentiero dietro al rifugio, che risale un ripido pendio erboso fino a raggiungere la cresta sovrastante, presso il Monte Zampa (circa 45 minuti) . Bellissimo panorama sui monti Sibillini e in particolare sulla Gola dell'Infernaccio.
Percorrere la piacevole cresta erbosa che sale dolcemente verso la cima del Monte Sibilla (circa 2 ore in totale). L'unico tratto ripido si ha nel superamento di una fascia rocciosa alta circa 5 metri, che cinge la sommità del monte, in cui occorre arrampicarsi su delle facili (e non esposte) roccette a gradoni. Una catena, nuova, aiuta a tenersi in equilibrio in caso di problemi.
La cima (2173 m) è estremememente panoramica. Vista mozzafiato sui monti Sibillini, sulla Gola dell'Infernaccio, e sulle dolci campagne circostanti. Notare il piccolo villaggio di Foce, a picco sotto la cima.

La discesa può essere fatta sullo stesso percorso, oppure si può prendere una strada sterrata (orrore paesaggistico!) che parte dalla cresta che unisce la Sibilla a Cima Vallelunga e scende al rifugio della Sibilla (in pratica è la continuazione della strada fatta in auto, che fortunatamente è chiusa ai veicoli).

altre annotazioni:
Il rilievo montuoso deve il suo nome alla leggenda della Sibilla, figura mitologica che abitava la grotta omonima, un antro che si apre in un varco roccioso vicino alla cima. Attualmente l’ingresso è ostruito da una frana.