Destrera (Monte) Gocce di luce

difficoltà: 6c+ / 6b+ obbl
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 2200
sviluppo arrampicata (m): 250
dislivello avvicinamento (m): 1300

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura

contributors: Chiara Giovando
ultima revisione: 23/06/16

località partenza: San Giacomo (Torino , TO )

punti appoggio: Rifugio Pocchiola Meneghello

bibliografia: Rock Paradise

accesso:
Si raggiunge il rifugio (non gestito) Pocchiola-Meneghello (m. 2440, 12 posti letto), nel Vallone di Valsoera.
Sono possibili due itinerari per raggiungere il rifugio:
a) partire da San Giacomo di Piantonetto (circa 1300 m. di dislivello). 3-4 ore dall’auto.
b) partire dalla diga di Teleccio e passare per la Bocchetta di Valsoera, da cui si scende al rifugio. 2 ore e 45 minuti dall’auto.
Dal rifugio, salire alla stazione di arrivo della teleferica AEM e continuare in discesa verso sud-est, portandosi alla base della parete (30 minuti).
La via è la prima a sinistra della parete. Primo spit con cordino bianco.

note tecniche:
il materiale in loco è ancora quello originale del 1997, ma complessivamente in buono stato.
La via è spittata, ma occorre comunque integrare dove possibile; necessaria una serie di friend fino al 2BD e nut.
Via molto bella, impegnativa e di continuità, che merita una visita.

descrizione itinerario:
L1: 6c
L2: 6a
L3: 6c+, tiro molto bello su muri rossastri.
L4: 6a+, lunghezza da integrare con friend medi; si inizia con un passo in strapiombo, quindi per placche, poi si segue una bella lama fessurata fino in sosta.
L5: 6c, lunghezza chiave con obbligatorio alto; fessurino di difficile impostazione, poi muri a tacche di continuità fino in sosta. Tiro stupendo!
L6: 6b+, bel tirone con passo impegnativo prima della sosta.
L7: 6b+, partenza difficile poi più facile fino a fine via.

Discesa: in doppia sulla via, oppure, più velocemente (30 minuti alla base), a piedi lungo la via normale (per il passo Destrera, segni rossi e bianchi).

altre annotazioni:
Via aperta da Manlio Motto e Vincenzo Sartore nel 1997;