Anello Rio Marina - Rio Elba - Cavo

difficoltà: BC / BC+ / S2   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota vetta/quota massima (m): 300
dislivello salita totale (m): 700
lunghezza (km): 30

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: lucabelloni
ultima revisione: 03/06/16

località partenza: Rio Marina (Rio Marina , LI )

cartografia: carta Kompass 1:25.000 – Isola d’Elba

note tecniche:
Giro fatto seguendo una traccia GPS scaricata da Internet…il giro è molto bello, ma assolutamente non banale dal punto di vista tecnico e con diversi tratti da fare con bici al fianco sia in salita che in discesa…come sempre, magari ci sono delle varianti più interessanti, però bisogna avere il tempo (e la voglia) di provarle.

descrizione itinerario:
Da Rio Marina salire in direzione di Rio per qualche centinaio di metri, poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per il cimitero. La strada prosegue interamente su asfalto, alternando rampe durissime a tratti più pianeggianti, e termina sulla strada che collega Cavo a Rio nell’Elba dall’interno. Da qui svoltare a sinistra e procedere un paio di Km in direzione di Rio.
Appena prima della rotonda all’ingresso del paese si incrocia sulla destra la strada che proviene da Nisporto, la si imbocca per 100 metri e quindi si prende uno sterrato sulla sinistra, che sale subito abbastanza ripido e con fondo sconnesso.
In prossimità di una casa, la sterrata si trasforma in un bel sentierino che alternando alcune rampe ripide e poco ciclabili a tratti più umani, si ricongiunge alla strada per Nisporto in corrispondenza di un tornante. Si sale su asfalto per poche centinaia di metri fino al punto in cui la strada scollina, e qui si prende sulla destra il sentiero 62 (GTE), un bellissimo single-track che nella prima parte presenta parecchi saliscendi e alcuni tratti con fondo sconnesso, mentre verso la fine presenta una discesa piuttosto impegnativa con qualche tratto non ciclabile.
Ritornati sulla strada per Cavo, la si segue per un paio di Km, per abbandonarla nuovamente all’altezza delle Case Braschi. Qui si prende una sterrata sulla sinistra; dopo una rampa ripidissima di 50 metri la pendenza si abbatte un po’, in compenso il fondo diventa molto dissestato e pietroso rendendo decisamente faticosa la salita in sella. Arrivati ad un bivio si può scegliere se proseguire in salita fino in cima al Monte Grosso ritornando poi allo stesso punto, oppure se scendere direttamente verso Cavo.
Il sentiero di discesa nella prima parte è poco ciclabile in quanto ripido, sassoso e molto invaso dalla vegetazione, poi scendendo migliora e la seconda parte è più divertente (NB: sulla cartina è segnato un altro sentiero parallelo a quello da me fatto, pochi metri più avanti…magari è più ciclabile!!!).
Dopo una breve discesa su veloce sterrato si arriva ad un colletto, da cui si può scendere direttamente a Cavo oppure proseguire seguendo le indicazioni della GTE; si risale per circa 500 metri su una ripida rampa cementata, quindi discesa veloce verso Cala Mandriola, facendo però molta attenzione a non perdere un sentiero sulla destra che costringe a 50 metri di portage piuttosto disagevole, ma che poi per fortuna spiana e diventa ciclabile. Si seguono sempre le indicazioni per Cavo e con un bel percorso con alcuni saliscendi e delle belle discese quasi interamente fattibili in sella, si arriva a Capo Castello, da dove in pochi minuti su asfalto si raggiunge Cavo, e da qui su asfalto a Rio Marina.
PS: potrebbero esserci delle varianti che consentono di evitare quasi interamente l’asfalto tra Cavo e Rio Marina, lasciando la strada principale nella zona di Monte Paffe, ma io non ho avuto il tempo di sperimentarle.