Barricate Via dei saluzzesi 83

difficoltà: 6a+ :: 6a obbl ::
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 1500
sviluppo arrampicata (m): 650
dislivello avvicinamento (m): 50

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura

contributors: attila89
ultima revisione: 29/05/16

località partenza: Pontebernardo (Pietraporzio , CN )

bibliografia: Montagne d'Oc (Parodi Scotto Villani); GMI Monte Viso ed Alpi Cozie Meridionali (Bruno)

accesso:
Parcheggiare sulla vecchia strada che passa fuori dalla galleria. Guadare la Stura e risalire la conoide fino al punto piu' alto. Attacco posto leggermente a sinistra, placchetta grigia caratteristica.

note tecniche:
TD+, VI.
Una delle "classiche" delle Barricate, aperta nel 1983 da alpinisti che segneranno per tutto il decennio l'alpinismo locale.
Fino al tredicesimo tiro la roccia è tra ottima e buona, ma le possibilità di protezione limitate. Alcuni chiodi in posto. Si intersecano alcune vie moderne (in particolare, Reve d'Oc). Parte finale su roccia marrone, un po' instabile ma più facile (IV).
Materiale consigliato: martello ed una buona scelta di chiodi, friends 0.1-3, e blocchetti da incastro.
Le relazioni in bibliografia differiscono leggermente ed è facile perdersi nella parte mediana (dal 4 tiro fino al Pra d'la Reina). Le vie moderne possono avere sconvolto l'itinerario, i chiodi rimossi? o semplicemente gli spit brillano di più? Seguite l'istinto e tutto andrà bene,,,

descrizione itinerario:
Qui solo una descrizione sommaria, riferirsi alla bibliografia per dettagli:
Si parte per due tiri leggermente a sinistra, si passa zigzagando per alcuni tetti (V, VI), si ripassa a destra; si incrociano le vie moderne, si esce a destra (VI), ed in qualche modo si raggiunge il prà dla Reina.
Da qui itinerario descritto coincide bene:
Speroncino in alto a sinistra, parete verticale aggirata a sinistra (2 chiodi), placca verso destra delicata (utile 0.2) e diedro in roccia grigia ottima, un chiodo in sosta in uscita;
traverso a sinistra su cengia fino ad albero, salire placca e passare tetto a destra (2chiodi);
25 m a sinistra, si incontrano gli ultimi tiri delle vie moderne, seguire per tre tiri diedrone erboso;
poi dritto, attraversare canale erboso a sinistra per salire tre tiri di sperone marrone (roccia sfasciumosa, pile di piatti e cassetti pronti ad aprirsi se si tira in direzione sbagliata).

altre annotazioni:
Tristano Gallo, Guido Ghigo, Flavio Parussa nel'ottobre 1983, in due giorni distinti


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