Grand Queyras (le) Canale SO

L'itinerario

difficoltà: PD :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 2024
quota vetta (m): 3114
dislivello complessivo (m): 1100

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: m.gulliver
ultima revisione: 29/05/16

località partenza: Pont de Lariane (Molines-en-Queyras , 05 )

cartografia: IGN 1:25.000 3637 OT

bibliografia: Toponeige Queyras

accesso:
Torino - Colle del Monginevro - Briancon - Col de l'Izoard (o Guillestre) - Chateau Queyras - Molines-en-Queyras - Fontgillarde. Oppure Val Varaita-Colle dell'Agnello (alla data di apertura solita di questo passo - giugno - solitamente l'itinerario non è però più in condizioni).

note tecniche:
Canale nevoso di 250 m max 40/45°. Itinerario invernale o primaverile che richiede neve almeno nella parte finale del percorso.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio di Pont de Lariane salire per prati a vista in direzione della vetta. Dopo un tratto un po' più ripido verso i 2400 m di quota si arriva nel vallone sospeso dell'Aiguillette che si risale in direzione est fin sulla spalla ovest del Gran Queyras alla base dei salti di roccia (quota 2800/2850 m circa). Qui si traversa verso dx (SE) alla base della parete SO fino ad individuare il canale che si insinua nell'articolato versante. Si rimonta il colatoio (in caso di scarso innevamento può affiorare detrito e alcuni salti rocciosi non difficili possono essere scoperti o ricoperti di ghiaccio) che a 2/3 dello sviluppo piega a dx, si allarga e cambia orientamento (espo ovest). Si esce sulla cresta NO fra l'anticima 3080 m e la vetta. Seguendo verso dx la cresta nevosa si raggiunge il punto sommitale.
Discesa: per la cresta NO (via normale), aggirando il tratto roccioso centrale prima dell'anticima 3080 m costeggiando il filo sul versante NNE. Giunti all'anticima è già possibile scendere per un vago canale/pendio (200 m 35/40°) in direzione ovest verso il sottostante vallone percorso il salita, oppure si prosegue ancora sulla facile cresta fino alla quota 3016 m, da dove si può scendere sempre verso ovest con pendenze leggermente meno accentuate. In caso di abbondante innevamento della cresta (cornici, accumuli), tale da sconsigliarne il percorso, è meglio scendere dal canale.