Presles - Paroi Rouge Devil's Hooks

difficoltà: 7b / 6c obbl / A2
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 800
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): -300

copertura rete mobile
tim : 0% di copertura

contributors: attila89
ultima revisione: 22/05/16

località partenza: hameau du Charmeil, Presles (Choranche , 38 )

punti appoggio: gite

bibliografia: Escalades à Presles (D. Duhaut); camptocamp.org

accesso:
dal parcheggio di Charmeil, gite, seguire la strada sterrata verso la rampe di Choranche. Passare una stazione meteo e lasciarsi una casa sulla destra. Non prendere bivio a destra per Daladom, e non seguire i cartelli per doppie Tatachat a sinistra, continuare dritto.
Il sentiero passa in un prato, e poi in una pietraia; si giunge quindi ad una cresta.lasciare a sinistra le indicazioni tatachat, scendere nel couloir, costeggiando una parete rocciosa che si trova a destra.
Si giunge quindi ad uno sperone roccioso con qualche spit, allontanarsi dalla parete, vedrete i cavi metallici della discesa della Rampe de Choranche che scendono a sinistra (consigliati guanti da lavoro, con buon grip). Scendere la rampa completamente, una doppietta di 10 m in fondo su sosta a spit con catena. Attraversare orizzontalmente la pietraia e seguire sentiero che risale verso la base della parete. L'attacco si trova nei pressi del punto più basso, 30 m più a destra (DH scalfito sulla roccia).

note tecniche:
La prima via dell'impressionante Paroi Rouge di Presles, e la prima via in cui sono stati usati gli sky-hook come mezzo di progressione. La via prende il nome dal passaggio del settimo tiro, in origine obbligatorio su "crochet" (primo spit 5-7 metri direttamente sopra la sosta), oggi smorzato da due spit aggiunti successivamente per "spingere" la libera.
La via percorre la parete attraverso i suoi punti deboli, fessure, e linee con roccia a goccia d'acqua. Roccia a tratti eccezionale, goutte d'eau non unte, roccia grigia a grattugia da sogno, e tratti rossi ottimi. Leggermente delicata solo in alcuni passaggi.
Sebbene i gradi siano relativamente facili, la libera non è banale, a causa della necessità di proteggersi e l'apparenza dei chiodi e delle placchette in posto.
Le soste comportano tutte almeno uno spit nuovo. Ci sono passaggi su spit da 8mm d'origine, piantati a mano (1979). Molti chiodi in posto, in generale buoni (uno muove, due sono piantati con la testa verso il basso, utili cordini per cravattare).
Necessari per una ripetizione due sky-hook (e se il secondo ne ha, può essere utile), due staffe per persona (aiuta), una serie di nut (con dei piccoli, a partire dal 3), 1 serie friends 0.3-2, 20 rinvii. Martello e piccola scelta di chiodi consigliato in fondo allo zaino.
Alcune traversate sono ben obbligatorie, il secondo deve avere il livello del primo...
Parete soleggiata, non dimenticare crema solare e acqua!

descrizione itinerario:
L1-raggiungere un diedro a sinistra facile per una corta traversata(5c), poi più facile (3b). Sosta su due spit, leggermente a destra (freccia scolpita nella roccia). Se trovate un albero con molti cordoni, la vera sosta si trova 30 m a destra... 45m
L2-un passo delicato verso sinistra (6a), poi facile sulla rampa verso destra.
L3-A0 su spit da 8 e qualche chiodo(A1-6b).
L4-traversata in discesa verso sinistra, corto diedro ben proteggibile alla fine (6a). 4-5 chiodi
L5-grande tiro facile verso sinistra (chiodo in basso all'inizio); alla fine, non fermarsi alla sosta, ma proseguire su delle scaglie salendo verso sinistra per raggiungere la sosta successiva. 5b
L6- Fessura molto bella da proteggere, necessari friends, 6b+ e qualche passaggio in artificiale. Qualche chiodo e placchetta. Molto consigliato concatenare con la lunghezza successiva per più sicurezza.
L7-LA lunghezza, chiave, salire diretti dalla sosta.6c o passaggio su sky hooks. Poi seguire placchette, chiodo e dirigersi verso cordone bianco in libera (grossa clessidra). Ancora verso destra, traversando un po', per raggiungere la sosta. 6c, A0, 5b.
L8-Dritto (chiodo), poi traversata su cengetta a gattoni... 5c/A0. Alla fine della traversata, si puo' scendere per beccare una sosta, o si può continuare nel diedro sovrastante (A1). In questo caso, allungare bene le protezioni.
L9-dritto su buone prese poi traversata a sinistra, ingaggiosa ed obbligatoria per il primo ed ancora più per il secondo (alla fine della fessura, vedrete un chiodo 5 metri a sinistra... scegliete bene dove attraversare). 6b/c
L10 diedro a sinistra, qualche chiodo visibile dalla sosta. Poi verso sinistra, passaggio delicato in uscita. Sosta su cengia con catena. 5c/6a
L11- lunghezza abbastanza facile, prendere il diedrino due metri a sinistra, tornare a destra e dritto. Alcuni spit. Non fermarsi a sosta con catena, ma continuare per cinque metri per sostare su due spit, sosta con una bella esposizione!
L12-Fessura grigia (spit, chiodo all'inizio),alla fine prendere il bombé a destra e seguire la fessura(6b). Da qui corde fisse verso sinistra riportano al sentiero del mattino.
L13-Tiro poco ripetuto.2 chiodi e friend da mettere, un passaggio di 6c obbligatorio. 40 m fino ad albero. 6b

altre annotazioni:
Boissin, Brumelot, Cavallini, Douillet, Schulz, Sombardier, dal 7/04 al 15/04/1979