Kastro (Monte) Anello per Skoutsio, Fanari, Paspalomiti e valle di Mavri Lakki

sentiero tipo,n°,segnavia: Assenza di sentieri, sentiero bollini rossi, sentiero bolli bianco-blu
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1200
quota vetta/quota massima (m): 2219
dislivello salita totale (m): 1700

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: i3fili
ultima revisione: 22/05/16

località partenza: Niato Plateu, Chanià, Creta (undefined , Creta )

punti appoggio: Rifugio Tavris

cartografia: Crete 11.11/11.12 Lefka Ori - Topo 25 Anavasi - 1:25000

accesso:
Da Ammoudhari, paesino collocato sul piano di Askifou (20 Km. circa da Chora Sfakion e 50 da Chanià) si sale per il rifugio Tavri. La strada è inizialmente asfaltata, seppur stretta, poi diviene sterrata. Consigliabile disporre di auto 4x4. Dopo aver oltrepassato la svolta per il rifugio Tavri ed essere giunti al pianoro di Niato, si parcheggia l'auto in una piazzola a breve distanza dall’inizio del sentiero a bolli bianco-blu per la gola di Sfakiano. Se non è possibile arrivare in auto si può incamminarsi da Ammoudhari per un bel sentiero (E4), calcolando circa 400 metri di dislivello ulteriori.

note tecniche:
Posto al margine orientale dei Lefka Ori, il gruppo del Kastro offre una splendida salita, quasi totalmente fuori da sentiero, attraverso paesaggi inconsueti con grandi viste a 360 gradi sui Lefka Ori, il gruppo dello Psiloritis e i due mari di Creta. La discesa nella Valle di Mavri Lakki permette di esplorare una delle zone meno frequentate dei Lefka Ori e va intrapresa con assenza di neve a causa del terreno molto crepacciato. Il Rifugio Tavri è di proprietà dell'EOS (CAI) di Chanià, presso il quale sono custodite le chiavi, ma non ha una vera e propria stagione di apertura.

descrizione itinerario:
Dal pianoro di Niato si percorre la strada agricola per qualche decina di metri e si imbocca a sx il sentiero per la gola di Sfakiano (bolli bianco-blu), lasciandolo poco dopo un colletto quando questo comincia a perdere quota, per salire a dx lungo una costola di bassi pini. Si rimonta il versante Est dello Skoutsio raggiungendo la dorsale Sud-Est a quota 1700 circa e percorrendola fino ad una dolina che va aggirata a sx. La cima, a quota 1905, è poco lontana.

Si continua per cresta e ci si abbassa aggirando a sx un’altra dolina, puntando verso NO. Si lascia a sx una valletta e si sale lungo il pendio, sempre più ripido, che conduce alla cresta Est del Kastro. La vetta (m. 2219), con grosso ometto con palo e mitato con libro di vetta, è a 5 minuti in direzione Ovest.

Si scende in direzione NE verso una depressione (si trova un mitato), si oltrepassa un piccolo rilievo e si risale verso la quota 2139 (non nominata sulla mappa). Da qui si punta decisamente verso Ovest lungo il margine di una grande dolina e si raggiunge in pochi minuti la cima del Fanari (m. 2170). Si continua in leggera discesa lungo la dorsale per raggiungere il culmine poco evidente del Paspalomiti (m. 2155).

Si inizia quindi la discesa sui ripidi ghiaioni del versante occidentale del Paspalomiti e si mette piede nella valle dei Mavri Lakki, caratterizzata in quella zona da torri e formazioni di roccia nera. Si procede prima in direzione Sud poi Sud-Est lungo il corso dell’ampia valle, senza percorso obbligato, contornando doline e fenditure: alle tormentate zone di roccia nera si alternano grandi pianori di pietrame grigio e nero e di argilla rossa. Nella parte inferiore della valle il terreno si fa più accidentato e occorre discendere piccoli salti ricercando il percorso migliore.

La valle si restringe e si fa progressivamente più ripida e alberata. La si segue fino alla sua confluenza in un'altra valletta, intorno a quota 1270, dove si incontra un sentiero poco evidente che collega l’alpeggio di Skafidakia a Kali Lakki. Lo si imbocca verso sx in direzione SE e si seguono gli ometti e bollini rossi sotto un bellissimo e ombroso bosco. Raggiunta in un'oretta di cammino la strada sterrata, la si percorre a sx in falso piano fino ai pressi dell’alpeggio di Trikoukia. Poco prima di arrivarci, si incrocia il sentiero a bolli bianco-blu proveniente dalla Gola di Sfakiano. Si svolta a sx lungo la recinzione dell’alpeggio e successivamente, con brevi risalite, si chiude l’anello al colletto abbandonato all’andata. In altri 10 minuti di cammino si torna al pianoro di Niato.