Vinadio (Monte di) da Aisone per Testa di Peitagù e Monte Corso del Cavallo

sentiero tipo,n°,segnavia: salita P64
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 834
quota vetta/quota massima (m): 2423
dislivello salita totale (m): 1600

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Simone P.
ultima revisione: 18/05/16

località partenza: Aisone (Aisone , CN )

accesso:
Cuneo-strada statale per il colle della Maddalena-Demonte-Aisone

note tecniche:
Si tratta di una lunga e panaoramica variante all' anello della Testa di Peitagù, che con maggior dislivello e spostamento, raggiunge oltre a questa cima, anche il monte del Corso del Cavallo Est e Ovest e il Monte di Vinadio
Ripidi sentieri ottimamente segnalati per raggiungere la dorsale : in salita boschi di pino e faggio e in discesa ripide e suggestive pareti di roccia. Sull'ampia dorsale prativa c'è una traccia non segnalata, ma evidente, fino alla cima.

descrizione itinerario:
Lasciata l'auto sulla piazza di Aisone, si attraversa il paese fino in fondo. Dopo l'ultimo semaforo una palina indica la direzione di salita (borgata Ciancamentes). All'inizio il sentiero è assai ripido, dopo circa trenta minuti si raggiungono i ruderi della borgata Ciancamentes. Da qui portarsi sotto una ripida bastionata che si supera in un canale che porta ad un bel balcone panoramico, si sale per un ripido bosco fino alla grangia di Casalot. Si attraversa una splendida faggeta che dopo un ampio giro conduce su una cresta (a destra bivio per Demonte) che con percorso dapprima molto comodo e in seguito assai ripido conduce sulla Testa di Peitagù, che non è altro che una spalla erbosa del crinale principale.
Poco oltre si lascia a sinistra il ripido sentiero che riporta ad Aisone , segnalato da una palina e si prosegue sulla dorsale per le cime Est ed Ovest (la più alta) del M. Corso dei Cavallo. Perdendo alcune decine di metri di dislivello, si risale poi per il Monte di Vinadio
Discesa: seguire a ritroso l'ampio crinale erboso fino alla palina (cassetta con libro dei visitatori) per Aisone, case Piron.
Da qui piegare a destra e scendere assai ripidamente su pendii erbosi e boscosi fino ai ruderi di Grangette 1457 m. Il sentiero diventa spettacolare e scende una ripida bastionata rocciosa con tratti anche esposti( attenzione se bagnato) fino al fondo del salto, dove la pendenza si attenua. Arrivati a un bivio piegare a sinistra , raggiungendo in breve le case Piron e, lungo la stradina carrozzabile, Aisone, chiudendo l'anello.