Verdon (Gorges du) L'Eperon sublime

difficoltà: 7a / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 800
sviluppo arrampicata (m): 180

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: berni
ultima revisione: 24/03/10

località partenza: La Palud sur Verdon (La Palud-sur-Verdon , 04 )

punti appoggio: la palud

bibliografia: GRIMPER AU VERDON

note tecniche:
Uno dei più bei pilastri dell’Escalès, un mito degli anni ’70.
Salita classica tra diedri e fessure, con dificile passaggio in placca...7a azzerabile.
La via è un po' unta ma ciò non leva nulla lla sua bellezza!
La via è sufficentemente attrezzata con fixe e qualche resinato, ma qualche friends e nuts non guastano.

descrizione itinerario:
Dal belvédère de la Trescaire parcheggiare all’esterno della curva e proseguire lungo il bordo del Canyon, verso DX, faccia al vuoto, per 200 m circa, appena possibile scendere alla terrazza sottostante poi verso Dx, ometto fino ad un masso con su scritto, in rosso, “Douce…”, da qui cinque/sei calate corte vi lasceranno alla “Terrasse Médiane”, uno dei tanti giardini sospesi, ATTENZIONE, l’ultima sosta di calata è sotto una grotta, a Dx, e non si vede scendendo!
Aggirare lo sperone a Dx viso alla parete, per tracce prima scendendo e poi risalendo, l’attacco è in un diedrino, spit evidente e più in su un chiodo normale.
Altra soluzione è proseguire oltre le calate di DOUCE SUBLIMATION sino a quelle di LUNA BONG.

L1: salire il diedrino, 5c/6a, traversare a Sx e superare un muretto verso Sx, 5c.
L2: spostarsi a Sx ed entrare in un diedro camino e risalirlo sin dove un grosso masso l’ostruisce in parte, superarlo e sostare, 6a.
L3: continuare nel diedro a destra, un po’ in placca ed un po’ ad incastro, uscita faticosa, 6a.
L4: spostarsi a Sx, un altro diedro fessurato indica la direttiva, passo molto difficile a metà, 6b in fessura.
L5: sempre in diedro, faticoso, 6a, sino ad una maschera di terracotta (?), da lì traversare a Sx, 6b, ad una lama diritti alla sosta. (a metà del traverso sale una linea di spit, fare attenzione a non tenersi alti ingannati da quest'ultima)
L6: verso Dx, 7a o A0, poi su per una fessura, non banale, 6a+, dove questa finisce è possibile una sosta facoltativa unendo uno spit ed un ramo, continuare sin sotto uno strapiombo, difficile arrivare ad un resinato, 6a, superarlo per un grosso masso incastrato, in libera 6b+...abbastanza rognoso! Ci si può aiutare con un nut ed un friend medio, pochi metri e poi si sosta.
L7: traversare sotto il tetto verso Sx e continuare per facili diedri e fessure, 5c...rognosissimo all'inizio del diedro.
Note: una delle classiche più belle, anche se piuttosto unta merita davvero una salita. La spittatura è, in alcuni tratti piuttosto distanziata e friends medio-grossi e qualche nuts possono rivelarsi molto utile, noi li avevamo lasciati in macchina grazie al consiglio di un saputone beccato poi all’uscita con tutto un negozio di materiale appeso all’imbrago, e ce ne siamo pentiti. L’unica scappatoia è reperire una calata, di 20 m, sul bordo Dx della terrazza, guardando la parete, così si scende alla Terr. de l’Orni, dove sempre tutto a Dx altre 4 calate vi lasceranno sul Sentiero Martel. Sconsigliata se non si a bene a mente il luogo.