Palla Bianca, Wildspitze, Similaun Tour dell'Otztal (7 gg)

tipo itinerario: ghiacciaio
difficoltà: BSA   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Tutte
quota partenza (m): 2010
quota vetta/quota massima (m): 3774

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: GIORGIOBI
ultima revisione: 18/04/16

località partenza: Maso Corto (Senales , BZ )

punti appoggio: rifugi gestiti

cartografia: Kompass 042 Otztal und Pitztal

note tecniche:
Stupendo tour che permette di toccare le tre cime più importanti della zona tra cui la seconda montagna più alta d'Austria. Tutta la zona è servita da una fitta rete di rifugi gestiti in primavera (acqua calda, docce e a volte anche sauna) che permette di viaggiare con zaini non troppo pesanti. In caso di maltempo o altri problemi si può interrompere in qualunque momento rientrando in Italia con relativa facilità. In ogni caso meglio avere con se gps, portare inoltre attrezzatura da ghiacciaio in quanto se ne attraversano diversi durante il raid. Tutto il tour è modificabile a piacimento (numerose sono le cime che si possono inserire nel giro), allungabile o accorciabile in base alla propria disponibilità. In particolare se si volesse accorciare si può eliminare D2 mentre D5 e D6 possono essere uniti in un'unica tappa se non si fa la cima.

descrizione itinerario:
D1 Dal rifugio Bellavista (volendo raggiungibile con gli impianti di Val Senales) si risale la pista da sci “Hintereis” fin verso la fine della seggiovia. Da qui in diagonale a sinistra si raggiunge una sella (3148 m) dalla quale si scende a mettere piede sul gh.Hintereisferner. Tenendo il margine sinistro del ghiacciaio si sale al Giogo della Vedretta (Hintereisjoch) e da qui sul fianco Ovest per pendii sostenuti si raggiunge la cima sciistica. La cima vera (3739 m) e propria si raggiunge per una crestina che può essere anche delicata da percorrere in base alle condizioni. Per la discesa si percorre a ritroso la salita continuando a scendere lungo il ghiacciaio Hintereisferner e poi lungo la valle in sinistra orografica fino al ponte quota 2289 dal quale con ca 130 m di risalita su comodo sentiero si raggiunge l'Hochjoch Hospiz (2412 m).

D2 Dal rifugio si scende al ponte quota 2289 e si comincia a salire per breve pendio sostenuto che permette di superare una profonda forra che il fiume scava lungo la Rofental. Il pendio si abbatte e si abbandona la valle che condurrebbe al Giogo Alto verso quota 2500 per salire sulla sinistra (direzione sud est) ripidi pendii che permettono di mettere piede sul gh. Hochjochferner. Continuando in direzione est nord est si raggiunge una sella ai piedi della cresta sud del Saykogel (3360 m) che si raggiunge senza troppe difficoltà a piedi. Discesa per la via di salita.

D3 Dal Hochjoch Hospiz si segue il sentiero estivo alle spalle del rifugio per la Brandemburger Haus (spesso privo di neve data l'esposizione). Ai piedi di una imponente bastionata rocciosa che sorregge il gh. Kesselwandferner si abbandona il sentiero per scendere alla base della stessa superandola per ripidi pendii nevosi alla sua sinistra e toccando in breve il ghiacciaio. Con un ampio e lungo semicerchio verso destra si sale su modeste pendenze fino a toccare l'intaglio del Oberes Guslarjoch (3361 m) e con un pendio più sostenuto la croce di vetta del Fluchtkogel (3500 m). Per la discesa si torna al passo per scendere sul versante opposto sul Guslarferner. Con un diagonale in direzione est ci si porta sulla verticale del rifugio Vernagthutte (2755 m) che si raggiunge per una serie di ripidi canalini.

D4 Dal rifugio Vernagthutte si sale in direzione del Grober Vernagtferner. Una volta sul ghiacciaio si sale in direzione nord est guadagnando per un pendio canale più ripido (ramponi) il Brochkogeljoch (3423 m). Sul lato opposto si compie un lungo diagonale sul Taschachferner passando ai piedi dell'Hinterer Brochkogel e raggiungendo la base del versante ovest della Wildspitze. Con uno strappo iniziale abbastanza ripido (crepacci) e poi su pendenze più tranquille si raggiunge il deposito sci. Un ultimo tratto di cresta permette di toccare senza troppe difficoltà la croce di vetta della seconda cima d'Austria a quota 3774. Per la discesa si torna alla base del versante ovest e si individua un passaggio della cresta (tacche) - il Mitterkarjoch (3470 m ) - dal quale scende una breve ma esposta ferrata che permette di metter piede sul Mitterkarferner (se le condizioni lo permettono è anche possibile scendere con gli sci da un ripido canale 50° circa poco più a est della via ferrata). Da qui inizia ora una lunga discesa che porterà fino a Vent (1895 m) con due possibilità: scendere per pendii sostenuti fino al Rofenhof e da qui lungo la strada a Vent oppure verso quota 3000 traversare lungamente a sinistra passando per la Breslauer Hutte raggiungendo le piste che di norma consentono di scendere decisamente più in basso rispetto alla prima possibilità.

D5 Da Vent si risale la Niedertal lungo il sentiero 923 fino alla Martin-Busch-Hutte (2501 m - tre ore circa).

D6 Dalla Martin-Busch-Hutte si riprende a salire la valle in direzione del Giogo Basso fin verso quota 2700 ca. Da qui si comincia a salire verso ovest i pendii sostenuti in direzione della ben visibile e splendida pala finale del Hauslabkogel (3403) che si raggiunge sci ai piedi a pochi metri dal punto culminante. Tutta la salita richiede neve assolutamente sicura. Si ritorna nella Niedertal dove si riprende a salire fino a raggiungere il rifugio Similaun (3019 m).

D7 Dal rifugio si sale alla vetta del Similaun (3606 m) e si ritorna al rifugio. Da qui con un breve traverso in discesa si raggiunge la valletta che culmina all'Hauslabjoch (si transita nei pressi del luogo di ritrovamento della mummia del Similaun). Dal passo si scende dapprima l'Hochjochferner e quindi con un lungo traverso verso sinistra (molti tratti a spinta) si ritorna al Giogo Alto dal quale scendendo lungo le piste si ritorna a Maso Corto. Quest'ultimo tratto dal rifugio per tornare agli impianti (normalmente ben tracciato) può presentare serie difficoltà in caso di scarsa visibilità e diventa molto utile avere traccia gps dietro.