Campo dei Fiori (Monte) da Orino

tipo corsa: salita e discesa
esposizione preval. in salita: Ovest
quota partenza (m): 442
quota vetta/quota massima (m): 1227
dislivello totale (m): 900

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: emanuele_80
ultima revisione: 16/03/16

località partenza: Orino (Orino , VA )

cartografia: I.G.C. 1:50000 n.12 Laghi Maggiore, Orta e Varese

descrizione itinerario:
Si parte dalla piazza di Orino, attraverso la Via Gorizia e la Via Alla Selva Piccola, seguendo le caratteristiche strade dal fondo acciottolato, fino a raggiungere la piccola frazione Ronco. Proseguire salendo lungo il fianco orientale della Valle di Mezzo fino ad incontrare un bivio sulla sinistra che, dopo alcune centinaia di metri, conduce all'ampio pianoro del Pian delle Noci.
Lasciare però la deviazione per il Pian delle Noci sulla sinistra e seguire il sentiero n.2 che si dirige verso monte, diventando via via sempre più ripido. Nel punto in cui il percorso piega a 90° verso est, a quota 820 m, iniziando a percorrere le pendici occidentali della “Colma” e seguendo la linea della massima pendenza, affianchiamo, lasciandolo sulla destra, il suggestivo sentiero che, attraverso le boscose pendici settentrionali del Monte Prà Camareè, si ricollega al sentiero n.10 (Velate-Orino) in località "Quattro Strade".
Si raggiunge, inoltre, il territorio della Riserva Naturale del Campo dei Fiori.
La salita diviene sempre più faticosa ed impegnativa fino a raggiungere una mulattiera erbosa conducente verso la Strada Militare (sentiero n.1/Prima Cappella-Forte di Orino) che, dopo aver descritto alcuni tornanti, porta alla cima denominata "Forte di Orino".
Qui sorge un piazzale fortificato di origine militare, appartenente alla "Linea Cadorna", rappresentante un ottimo punto panoramico su Prealpi, Alpi Piemontesi e Centrali ed il Verbano nonché sulla Pianura Padana Occidentale ed i laghi Varesini. Dal forte si scende alla Strada Militare che si segue lungamente verso est fino ad imboccare a sinistra la traccia che ripidamente sale, dapprima in una fitta abetaia, poi in un bosco ceduo, fino a raggiungere la cresta spartiacque nord-sud.
Il sentiero prosegue a destra sulla rocciosa cresta (attenzione, esposta) con andamento pianeggiante, proprio al di sopra della caratteristica rupe calcarea che si erge sul versante nord e, superato un intaglio, si tocca la cima della Punta di Mezzo, punto più alto del parco.