Bram (Monte) e Rocca Cucuja da Chiotti, anello per il Colle Viribianc

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Nord
quota partenza (m): 1542
quota vetta/quota massima (m): 2357
dislivello totale (m): 1100

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: pulici
ultima revisione: 23/02/16

località partenza: Chiotti (Castelmagno , CN )

note tecniche:
Il frequentatissimo monte Bram offre da questo versante le sue linee più eleganti. Itinerario molto panoramico che risale la cresta N de Lo Cres de Gibert (Omo), gemella della ben più impegnativa cresta N del Bram, offrendo entrambe un caratteristico becco roccioso (denominato Rocca Cucuja sulla ns cresta di salita, aggirabile sul facile anche se ripido pendio NO, mentre la cuspide sulla cresta N del Bram, a mio sapere innominata, non pare negoziabile se non direttamente data la ripidezza ed esposizione dei pendii da ambo i lati).

descrizione itinerario:
Dalla frazione Chiotti scendere brevemente per traversare il ponte sul torrente. Proseguire per la sterrata sul versante opposto, al primo bivio prendere a dx, al secondo a sx. Superata su un ponte un'evidente forra abbandonare dopo 200m la sterrata (in corrispondenza di un filo di recinzione per il bestiame) e iniziare a risalire il pendio NO della Cucuja costeggiando sulla sx il suo notevole costolone roccioso (suggestivi alberelli sul bordo). Raggiunta la Cucuja, proseguire per evidente crestone (due saltini ripidi) fino all'Omo, poi svoltati a sx (E) scendere in breve al Colle Aigaversa (Colle Bram, 2178m) per poi guadagnare la vetta del Bram senza difficoltà (meno facile in caso di innevamento sostenuto). Rientrati all'Omo, raggiungere il Borel per larghissimo crestone verso O transitando per La Sea d'Borlet 2185m, vastissimo "colletto" e poi discendere al Colle Viribianc (2175m). Da lì scendere in diagonale a sx nel valloncello, tagliando a lungo i pendii del Viribianc (ripidissimo il versante NE, pericolo slavine) fino a raggiungere le grange Quiot (Chiotti), 1750 m. Da lì per comoda poderale con lunghissimo traverso si raggiungono Chiappi e poi per asfalto Chiotti. Itinerario non breve, da valutare con attenzione in caso di molta neve.