Sasso Grande da Nibbio

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 207
quota vetta/quota massima (m): 878
dislivello salita totale (m): 700

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: giuliof
ultima revisione: 01/02/16

località partenza: Nibbio (Mergozzo , VB )

accesso:
Lungo l'autostrada per il Sempione, uscire a Mergozzo e proseguire per pochi km. a nord fino alla frazione Nibbio. Parcheggiare l'auto cercando di evitare le strettissime vie della borgata.

descrizione itinerario:
Seguire le indicazioni per l'evidente palestra di roccia che si raggiunge guadando il torrente e aiutandosi con un paio di corde fisse e qualche staffa metallica. Mantenersi sul sentiero con bolli rossi e frecce che sale ripido nel bosco verso i settori superiori della palestra, incrocia in vari punti le costruzioni a secco della linea Cadorna e passa all'interno di una galleria scavata nella roccia, in alcuni punti ci si aiuta con corde fisse e staffe metalliche. La galleria è lunga circa 20 metri e in genere non serve la torcia frontale, utile la luce del telefonino per giornate grigie. Superate le costruzioni della linea Cadorna il sentiero diventa meno evidente e sale ripido nel bosco, segnato prima da ometti e poi da bolli bianchi. Si percorre un traverso che punta a Nord dal quale è ben visibile il fondovalle grazie alla minor presenza di vegetazione, visibili rocce montonate, placche lisce verso il basso, si passa vicino ad un rudere. Si giunge ad un canalone ripido e lo si risale per circa 200 metri di dislivello giungendo ad una selletta, bolli rossi sbiaditi e tracce di animali. Tenere bene a mente per il ritorno il punto in cui si imbocca il canale, cerchio bianco con punto rosso, per evitare di scendere troppo in basso o di abbandonarlo prima del dovuto. Dalla selletta raggiunta è evidente a sinistra la roccia del Sasso Grande che si raggiunge per comode tracce di sentiero attaccando il lato debole della struttura rocciosa sulla sinistra. In cima è presente una rudimentale Croce di Legno e si gode di un discreto panorama sulla Valle del Toce e sul Vallone del Nibbio segnato dall'imponete frana del Marzo 2005. Discesa per lo stesso percorso di salita.

altre annotazioni:
Luogo molto interessante per le attività svolte dall'uomo nei secoli passati e per le vicende umane di individui che hanno segnato questo territorio. Curiosa le storia della della Vecchia della Balma: http://www.montagna.tv/cms/25399/la-vegia-dul-balm-la-vecchia-della-balma