Freri (la) Couloir di S.Bartolomeo

difficoltà: I / 2+   [scala difficoltà]
esposizione: Nord
quota base cascata (m): 1110
sviluppo cascata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 80

copertura rete mobile
wind : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: block65
ultima revisione: 23/01/16

località partenza: Loc. San Bartolomeo - Groscavallo (Ricchiardi , TO )

punti appoggio: Albergo Setugrino Pialpetta

cartografia: Alte Valli di Lanzo - Escursionista Editore

bibliografia: Ghiaccio dell'ovest - G.C.Grassi

accesso:
Superato l'abitato di Richiardi, frazione di Groscavallo, raggiungere lo slargo antistante il monumento ai caduti, proprio di fianco alla Chiesetta dedicata a San Bartolomeo. Lasciare l'auto e tornare indietro sulla provinciale per circa 100 metri fino a individuare un ponte sullo Stura. Superarlo e risalire subito di fronte un ripido zoccolo per una ventina di metri, fino a un muretto di pietre. Superare il muretto e salire nel bosco di faggi lungo tracce di sentiero, su margine destro idrografico del ruscelletto della Freri, che incide il marcato canalone soprastante, contornato a sinistra da alte pareti strapiombanti. Raggiungere quindi la base del couloir (ore 0,20),

note tecniche:
Facile e divertente salita, anche se un po' discontinua, ideale per introdurre i principianti al ben più severo e remunerativo mondo delle goulottes. Anche negli anni più freddi il ghiaccio è sottile e al di sotto vi può scorrere acqua.

descrizione itinerario:
Salire un breve salto iniziale sulla destra 60° uscendo su un pianetto (sosta su pianta possibile). Proseguire nella strettoia superiore su curiose gibbosità 5O° (in genere ghiaccio sottile e acqua). proteggendosi all'occorrenza sulla destra con un friend 1BD. Continuare nel budello di ghiaccio molto appoggiato e sostare su due blocchi che formano una clessidra. Segue un breve trasferimento alla base della piccola goulotte successiva. Salirla al centro con divertente progressione 50, fino a quando, sulla destra si formano dei gradini più ripidi e divertenti, al termine dei quali si sosta su una pianta coricata. Superare un gradino ghiacciato e vincere al centro il breve salto, più interessante 65°, uscendo su un terrazzo. Un ultimo breve muretto determina la fine del couloir (sosta su clessidra)

Discesa: sulla destra idrografica contro le rocce dell'imponente parete superiore. Tenere i ramponi nel primo tratto perché vi è sempre ghiaccio anche se celato da poca neve, e una scivolata nel canalone avrebbe gravi conseguenze. Continuare lungo un'evidente cengia che consente di scendere nel bosco, poi piegare a sinistra e tornare alla base.

altre annotazioni:
Prima salita: Grassi e Lucentini il 27 dicembre 1980