Perti (Rocca di) Flavia 2.0

difficoltà: 6c / 6a+ obbl / A0
esposizione arrampicata: Ovest
sviluppo arrampicata (m): 145

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: mahler
ultima revisione: 18/01/16

località partenza: Perti Nord (Finale ligure , SV )

punti appoggio: --

cartografia: --

bibliografia: --

accesso:
Dal parcheggio Nord di Perti o da quello Ovest, raggiungere il settore Settentrionale della Rocca, andando verso l'attacco della Mariangela.

note tecniche:
La via Flavia per lunghissimo tempo è rimasta nell'oblio, eccetto per pochi arrampicatori che ne hanno ancora ed in maniera sporadica salito la sua linea, questa elegante e diretta. Per i motivi appena detti, l'attrezzatura della via, è via via, divenuta obsoleta e talvolta mancante, nonostante nei vari anni passati furono aggiunti alcuni spit da 8 mm quà e là. Recentemente L. Cavanna con E. Caserini, durante l'apertura di nuove vie multipich nel settore, hanno risistemato questa via (oltre ad aver riattrezzato la via Fria, assai più difficile della classica Flavia). La via oggi è totalmente attrezzata, anche se son state rettificate la L2 (che passava un poco più a destra su lame dalla dubbia tenuta) e parte della L5 (che poco dopo la partenza dalla S4, volgeva a destra uscendo poi alla S5, ancora visibile su vecchio anellone cementato, percorrendo dopo un diedro ed un traverso, risaliva un diedro canale oggi colmo di vegetazione). Per chi volesse percorrere tutto l'itinerario originale la relazione migliore è presente quì su Gulliver al nome Flavia mentre per vedere tutte le novità nel settore andare su liguriaverticale.blogspot.it. L'idea di rinominarla Flavia 2.0, fa riferimento al fatto che ora la via risulta più difficile da come era stata aperta nel 1977, presentando in alcune lunghezze passaggi obbligatori di 6a/6a+.

descrizione itinerario:
Flavia 2.0
(F. Leardi, L Tomei Aprile 1977, rinchiodata e riveduta E. Caserini, L, Cavanna 2015)

Attacco: raggiunto l’attacco della via Mariangela, si prosegue a destra su taccia posta alla base della parete per alcune decine di metri fino a raggiungere un diedro fessurato con tratto iniziale strapiombante (resinati visibili).

L1: con passo difficile di partenza ci si porta nel diedro con fessura (5c+ utilizzando in appoggio l’alberello posto alla base a destra o 6a+ dritti sullo strapiombo, oppure passo iniziale in A0 con 2 p.a.), si prosegue nel diedro che dopo alcuni metri diviene più verticale (5c) raggiunti facili gradoni, si continua dritti fino ad una vasta terrazza. 20 m S1.
L2: si attacca la parete sovrastante sulla destra per poi continuare dritti su placca superando sulla sinistra un grande blocco a lama (6a), si prosegue in placca un poco a sinistra (5c) per riportarsi a destra verso un muretto a gocce un poco strapiombante. Si supera il muretto con difficile ristabilimento (6a+ expo) e continuando dritti (6a) si raggiunge una piccola nicchia. 25 m S2.
L3: dalla sosta traversare una decina di metri a sinistra (3a, vecchio chiodo) e raggiunto un grande antro salire un poco a destra del suo bordo sinistro (5c, presenti anche un vecchio chiodo e logora fettuccia in clessidra) fino ad uscire su bella placca grigia appoggiata salita la quale in breve si raggiunge la sosta su terrazzino. 25 m S3.
L4: dalla sosta traversare a destra su bella roccia rossastra e superare in orizzontale un pilastrino (5b) raggiungendo un vago diedrino strapiombante. Superarlo con arrampicata difficile (6c o A0, presenti anche vecchi ma sicuri chiodi, 2 p.a. o 4 p.a. se si utilizzano anche i chiodi) uscendone in alto un poco a destra con delicato ribaltamento (6a), ci si sposta destra in piena esposizione per superare direttamente una bella placca tecnica (6a). Raggiunta una sosta con catena, rinviarla e traversare verso destra raggiungendo dei blocchi, superati i quali (5b) si raggiunge un aereo pulpito dove si sosta. 25 m S4.
L5: dalla sosta salire direttamente superando un bel pilastro grigio (5c+) e raggiunta una stretta cengia rocciosa o continuare lungo la placca sovrastante di sinistra (6a) oppure salire spostandosi un poco a destra la linea cha sale la placca di destra (6a, passo iniziale un po’expo, seconda parte della L4 della via Grandangolo), in entrambi i casi, superate le placche, andare a sostare sulla sosta posta in alto a destra composta da due resinati da collegare. 25 m S5.
L6: dalla sosta traversare a destra fino ad un resinato e da qui proseguire dritti superando un breve bombamento (5b) e successivamente un corto diedrino fessurato (5b) superato il quale per brevi placchette si raggiunge la sosta. 25 m S6.

Discesa: dall’ultima sosta si risalgono alcuni metri sulla sinistra fino a raggiungere una marcata traccia percorsa la quale in salita conduce alla croce di Perti e da qui per sentiero in discesa alla base della parete.

(relazione 2016)